PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 266

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 20,00

 

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Libro: AFFETTI DISPERSI - La popolazione di Castelforte tra guerra e dopoguerra 1943 - 1944

Nel volume si narra della popolazione castelfortese investita dagli eventi bellici del 1943-1944. Dopo l’8 settembre 1943 i tedeschi si insediano anche a Castelforte, paesino posto lungo la linea Gustav; il 23 settembre mettono in atto la deportazione verso i lager della Germania di tutti gli uomini nati tra il 1900 e il 1925. Successivamente, per l’incalzare degli eventi bellici, ordinano l’evacuazione totale del paese, ma la popolazione si rifugia sulle montagne circostanti convinta di poter presto tornare per l’imminente cessazione delle ostilità.

Ciò non avviene e con l’incalzare della cattiva stagione la gente rientra alla spicciolata in paese. Qui, però, gli attacchi degli Alleati si sono intensificati e la situazione è sempre più difficile e precaria, al punto che gli occupanti tedeschi decidono un forzoso sfollamento di tutti i cittadini verso Roma e verso il Nord Italia, dopo rastrellamenti
effettuati con metodi minacciosi e brutali.

Viene quindi allontanata gran parte della popolazione; una parte esigua, invece, riesce a nascondersi e a rimanere in zona. Ma a primavera, in vista dell’attacco decisivo degli Alleati alla linea Gustav, i combattimenti diventano sempre più violenti e frequenti e ai residenti non rimane
che tentare la fuga oltre la linea del fronte, attraverso i campi minati, per raggiungere il territorio alleato.

Tra le mine e il fuoco dei Tedeschi molti muoiono o rimangono feriti o mutilati. Poi finalmente la liberazione di Castelforte il 13 maggio 1944 e il graduale rientro degli sfollati; dal Sud, prima; dal Nord dopo il 25 aprile 1945.

Comincia ora la bonifica del territorio e la ricostruzione del paese, ma per chi non trova più nulla, nemmeno un lavoro, non rimane che una nuova partenza, questa volta volontaria e spesso oltremare. Si determina così una massiccia migrazione che spopola il paese. Il processo di rinascita sarà lungo e difficile e nulla sarà più come prima, anche per i moderni fenomeni di urbanizzazione di massa. Per il martirio subito al Comune è stata conferita, con Decreto del Presidente della Repubblica, la Medaglia d’Oro al Valor Civile.

Autore: EZIO D'APRANO

Ezio D’Aprano, classe 1935, nasce a Castelforte. Consegue prima il diploma di abilitazione magistrale, poi il diploma di laurea in Pedagogia. Nel 1965 si trasferisce a Latina, città in cui tuttora risiede con la moglie e i due figli.
Per circa 34 anni presta servizio come docente in varie scuole elementari della Provincia e nell’istituto magistrale “A. Manzoni” di Latina. Nella scuola partecipa alle iniziative avviate con l’emanazione dei decreti delegati del 1974, aderendo alle innovazioni metodologico-didattiche e assumendo anche incarichi di docenza nei corsi di formazione per insegnanti. Si impegna nel sindacato della scuola ricoprendo incarichi di segreteria negli organismi statutari a livello provinciale e regionale. Nel 1992, di fatto, abbandona l’insegnamento, poiché è collocato in aspettativa sindacale e assegnato all’ufficio legislativo della Cisl Scuola Nazionale, ove rimane sino al collocamento a riposo avvenuto nel 2000. Con il ritrovamento rocambolesco, avvenuto alcuni anni fa, del diario di suo padre, scritto in due campi di internamento in Germania, e con la relativa trascrizione, si risvegliano in lui i ricordi delle vicende vissute da bambino durante l’ultimo conflitto mondiale e nel dopoguerra. Da alcuni anni si dedica alla ricerca storica con riferimento agli accadimenti recenti del suo paese d’origine. Nel 2005 scrive Ricordi d’Infanzia, pubblicato a cura del Sistema Bibliotecario Sud Pontino. Con la Herald Editore ha pubblicato il volume Affetti dispersi – La popolazione di Castelforte tra guerra e dopoguerra 1943-44 (ottobre2007).

 

 

 

 

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