QUADERNI DEL CARCERE (INFOCARCERE)

 

 

 

 

Formato: 21x29,7

 

Pagine: 146

 

Disponibilità: Esaurito

 

 

 

 

 

 

 

 

Libro: ARTICOLO 41 BIS - Quando un numero non è solo un numero - Ecco cosa nasconde

Il tema trattato dalla presente pubblicazione è particolarmente delicato e rappresenta un ottimo banco di prova per verificare il raggiungimento del concetto della chiarezza, principio ispiratore dell'intero lavoro.
Infatti, scopo fondamentale di questa ricerca è quello di offrire ai lettori, un quadro il più chiaro possibile sull'articolo 41-bis. Volutamente si è realizzata la presente pubblicazione come uno studio-ricerca, evitando accuratamente di non scivolare nel mero sensazionalismo. È per tale motivo che non si sono riportate le storie
delle persone sottoposte per anni al regime di carcere duro e poi risultate innocenti: i loro drammi personali e famigliari, le lunghe ore della giornata passate in una piccola cella in totale solitudine, gli affetti rovinati, le amicizie perse, il lavoro che non esiste più. Così come non si è scritto degli episodi di vessazione a cui vengono sottoposti i famigliari dei detenuti (colpevoli e non), come le visite ginecologiche per le mogli.
Attentati, mafia, tangenti, piccola criminalità, omicidi, manette facili, pentiti, sono solo alcuni degli argomenti che quotidianamente vengono trattati dai mass-media suscitando nella cosiddetta opinione pubblica un senso di incertezza, smarrimento, paura. Si respira una strana aria di giustizialismo a tutti i costi, di linciaggio. Ci si dimentica facilmente degli insegnamenti impartiti dalla storia che provano come in determinati eventi sia stato proprio l'innocente a essere sacrificato sull'altare in nome della “Dea Giustizia”. Ciò che manca è la giusta informazione.
II cittadino non dovrebbe mai farsi prendere la mano dagli eventi eccezionali, bensì dovrebbe padroneggiarli.
Oggi, sempre più innocenti finiscono col far visita alle patrie galere: classica è la frase che recita al nuovo giunto in galera “benvenuto all’Hotel… (segue il nome del penitenziario)”, un hotel che lo Stato considera a cinque stelle ove tutto è gratuito.
Ciò di cui tutti abbiamo bisogno è di vivere in una Nazione saggia che applichi le regole del diritto in modo giusto e non distorto e soprattutto ragioni prima di operare.

Autore: Roberto BOIARDI

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