PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 424

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 25,00

 

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Libro: CROCE ROSSA AMORE MIO

Ascoltare Massimo raccontare della sua vita frenetica di anni, leggere gli appunti, visionare documenti, rendersi conto che si farebbe prima a cercare sul mappamondo i luoghi dove non è mai stato piuttosto che gli innumerevoli da lui visitati e inoltre ricordare che il visionario giramondo, salito alle vette della Croce Rossa Nazionale e Internazionale, a suo agio in sontuosi castelli di regnanti così come fra capanne di fango di remoti villaggi africani, fondatore altresì della “sua creatura”, Villa Maraini, svolgeva pure una professione impegnativa in una clinica romana, lascia un tantino disorientati, perciò la domanda sorge spontanea: ma quante ore aveva il giorno, per lui? Ovviamente rimane un quesito senza risposta, l’unico dato certo è l’autenticità di ogni momento vissuto e raccontato. Come ci sia riuscito, credo non lo sappia neppure lui. E adesso? Adesso che ha raggiunto la settantina? Beh, mi viene solo da dire che nulla è cambiato e che Massimo continua a galoppare, come ha sempre fatto. Questa è la sua vita, al galoppo.

Autore: Maria Grazia COLOMBO

Mario Scaffidi Abbate, nato a Brescia il 18 gennaio 1926, ha esordito nella letteratura e nel giornalismo nel 1946, scrivendo articoli per il Corriere di Calabria e il Giornale di Sicilia e pubblicando un saggio Sopra un’ode di Orazio e un poemetto, La Virtù. Laureatosi in Lettere classiche, nel 1950 si stabilì definitivamente a Roma dove ottenne un incarico al Convitto Nazionale e successivamente, vinto il concorso, la cattedra d’Italiano e Latino nei licei statali, insegnando al Plinio Seniore e al Castelnuovo. Ha collaborato a diversi programmi radiofonici della RAI con sceneggiati di carattere storico (Le svolte della Storia, I grandi antagonisti, Al tempo di…) e linguistico (La parola alla parola! e Parole alla sbarra, in cui ha dato voce alle parole stesse raccontandone la storia), nonché alla Terza Pagina del settimanale televisivo Trentaminuti giovani. Ha fatto parte del “Comitato Ministeriale per la salvaguardia della lingua italiana” (insieme a Tullio De Mauro), ha scritto articoli per giornali e riviste, fra cui Telesera, il Tempo, il Secolo, il Giornale d’Italia, Voce Romana, Umanesimo del lavoro e ha collaborato alla “Grande Enciclopedia di Roma” con la voce “Imperatori”. Ha diretto due riviste culturali e attualmente collabora al quotidiano l’Opinione e a due riviste giuridiche, Foro Romano e Temi Romana. Ha al suo attivo circa cento pubblicazioni, fra romanzi, saggi, poesie e traduzioni, fra le quali Caos, La scuola di Babele, Italieide, L’Italia dei Caffè, (recensito su due reti della Rai con intervista all’autore e di cui è andato in onda un suo sceneggiato su Rai Uno), Il mondo dello yoga, Avanti march!, Elogio della saggezza (che gli è valsa la partecipazione al programma Uno mattina della Rai), Il mistero del Cristo senza croce, Lettera a una scolaresca, Brandelli d’Italia, Il Fascismo in presa diretta, Fratelli d’Italia, la Bibbia in versi endecasillabi. Numerose le sue traduzioni di testi di autori greci e latini, anche in versi, fra cui l’Eneide (di cui è stata messa in scena una drammaturgia) e le Metamorfosi di Ovidio, alcune delle quali sono state ristampate da Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Fabbri e Bompiani.

 

 

Autore: Massimo BARRA

Massimo Barra, nato a Roma nel 1947, laureato in medicina con lode nel 1972, ha avuto nella sua vita due grandi priorità per le quali ha speso tutto se stesso: la Croce Rossa e il recupero dei tossicomani. Entrato fin dall’età di otto anni in Croce Rossa, ne ha assunto molteplici funzioni fino ai massimi vertici in Italia (Presidente Nazionale) e a livello Internazionale (Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa). Durante il suo servizio ha partecipato alle azioni di soccorso in occasione delle principali emergenze in pace e guerra, in Italia e all’estero, tra cui l’alluvione di Firenze, i terremoti del Belice, del Friuli, dell’Irpinia e di Umbria e Marche, e i conflitti in Afganistan (Kabul), Iraq (Bagdad e Nassiryia), Libano (Beirut) e Palestina (Ramallah). Ha compiuto missioni in oltre 120 paesi di tutti i continenti. Dal 1974 cura i tossicomani, prima nel Centro Malattie Sociali del Comune di Roma, poi dal 1976 nel centro Villa Maraini da lui fondato. È autore di centinaia di articoli, discorsi e pubblicazioni a stampa, aventi per tema la Croce Rossa e la politica umanitaria sulle droghe da lui promossa. È stato il primo al mondo a promuovere l’uso del Naloxone da parte del personale non medico, in caso di overdose. Ciò ha permesso di salvare oltre 2.500 pazienti nelle strade di Roma. È più volte intervenuto in sedi istituzionali all’ONU (New York, Ginevra e Vienna), al Consiglio d’Europa, al Parlamento Europeo, Italiano e Brasiliano. È stato membro del Consiglio d’Amministrazione del Global Fund. È attualmente Presidente della Partnership on Substance Abuse della Federazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, di ERNA (network europeo di Croce Rossa per HIV, epatiti e droga) e co-presidente del “Rome Consensus”.

 

Prefazione