RACCONTI, ROMANZI E STORIE VERE

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 274

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 20,00

 

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Libro: CERCANDO PATRICA

Patrica viene menzionata per la prima volta nell’anno 817 in una donazione fatta dall’imperatore Ludovico I al Papa Pasquale I. Bisogna attendere il 1224 per trovare nuovamente ricordata Patrica: essa venne infatti citata nel testamento di Giovanni di Ceccano, fra i feudi della sua famiglia . Nel 1307 gli abitanti di Sezze invasero il territorio di Patrica, di proprietà dei signori di Ceccano e devastarono i campi. Nel 1371-1373 Cecco da Ceccano si ribellò alla Santa Sede , arrecando notevoli danni e sconvolgimenti in tutti i centri della zona .

Il Castrum Patricae, era la base da cui partivano le spedizioni del ribelle. Dopo i primi successi arrivò la pesante sconfitta e cosi a Cecco da Ceccano furono confiscati i possedimenti tra cui Patrica e la Rocca di Cacumen. Nel 1425 Papa Martino V confermò in feudo Patrica ad Ildebrandino Conti. Infeudazione che fu successivamente riconfermata nel 1445. Nel 1509 Patrica è menzionata come “Diruta” in una epistola del Cardinale Raffaele Riario, insieme ad altri otto castelli della campagna. Con molta probabilità le truppe di Carlo VII che nel 1495 erano passate nella zona lasciarono un segno tangibile dei loro saccheggi e delle loro distruzioni (in quel tempo ci fu anche un grosso terremoto).

La famiglia Conti vendette , nel 1599 Patrica (che nel frattempo , a quella “diruta” si andava man mano sostituendo quella attuale , più modesta della precedente e di stile dimesso e piuttosto povero, sebbene seicentesco). Santacroce il cui figlio Francesco, nel 1625 la rivendette ai Colonna, i quali furono signori di Patrica per più di un secolo. Nel 1695 i colonna diedero in enfiteusi il palazzo baronale e parte del feudo di Patrica ai conti Spezza, che dopo alcuni anni affrancarono il canone e divennero i legittimi proprietari.

Nel 1727 il papa Benedetto XIII nel suo viaggio per la Marittima fu ospite del conestabile Colonna Feudatario di Patrica nel suo grande palazzo detto Tomacella ubicato a qualche chilometro dal centro abitato di Patrica.

Autore: Francesco ROSSI

Romano e romanista – nato nel 1925 all’Acqua Bulicante, quando aveva ancora il nome di Via Militare, la stessa tracciata per le antiche legioni che la percorrevano dalla Predestina all’Appia – è un giornalista in pensione da diversi anni, ritiratosi a Nettuno dopo la morte della moglie. Giornalista per vocazione, tanto da abbandonare l’università al secondo anno della facoltà d’ingegneria per cominciare a scrivere nel settimanale Il Tifone diretto da Eugenio Danese. Da qui, grazie alla scuola d’un autentico maestro, Riccardo Lalli, la rapida ascesa che gli ha fatto spalancare le porte del grande giornale che è stato per lui Il Messaggero della famiglia Perrone, nel quale ha dato il meglio di sé, scrivendo sempre di sport, calcio in particolare. Da vecchio, prima d’arrivare a “Cercando Patrica”, ha trovato nella sua casa di fronte al mare l’ispirazione e le forze per altri due libri: “Quei giorni a Nettuno” e “Il giorno del matrimonio”, dedicato a Mercedes la moglie perduta.