CINEMA E TEATRO

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 72

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 10,00

 

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Libro: FESTA DI CAPODANNO - Commedia in Due Atti

Antonio Parisi coltiva interessi e passioni per tutte le discipline e scienze umanistiche, vivendole spesso in modo conflittuale per la sua “mania” di ricerca della perfezione, della bellezza e dell’equilibrio interiore.
Le sue passioni spaziano dal cinema alla letteratura italiana ed europea, francese in particolare; dal teatro ai saggi su registi, quali Giuseppe De Santis, Pier Paolo Pasolini ed Elio Petri, e scrittori come Honoré de Balzac, fino a sconfinare nella poesia dialettale.

Con il suo “Canzoniere Fondano”, edito con tanto merito dalla Casa editrice “Herald Editore” di Roma, Parisi ha fatto rivivere miserie e virtù di individui relegati linguisticamente in un paese, ma dal punto di vista umano presenti in ogni angolo del mondo.
La commedia umana del “Canzoniere”, comunque, merita un’attenzione a parte.
Con la pubblicazione di “Festa di Capodanno”, però, si vuole mettere in evidenza la produzione teatrale di Antonio Parisi, che per il palcoscenico ha nutrito amore fin dai suoi anni liceali.

La sua “Una domenica mancata” dei primi anni ’60 del secolo passato scandalizzò parrucconi e benpensanti di una provincia assopita in interessi di bottega e in atmosfere di oziosità intellettuali.
Trovò, però, immediata adesione popolare e convincenti giudizi di esperti quella “Prova generale”, allestita per la regia di Ferruccio Padula, rimasta memorabile nella rassegna teatrale “dialettale” elevandone stili e contenuti.
Nelle opere destinate al palcoscenico la famiglia è il tema dominante della poetica parisiana.
Il dramma di Teresa Belfiore, che tenta con tutte le sue forze di opporsi alla disgregazione di un nucleo famigliare che basa la propria solidità sull’amore e sulla solidarietà, ha riscontri attualissimi nella cronaca contemporanea nonché di tutti i tempi. La protagonista di “Festa di Capodanno” s’arrende, nel tripudio fantasmagorico ed ingannevole dei fuochi d’artificio di fine anno, all’avanzare di nuove ed effimere esigenze, di ambigui valori e di arrambismo sociale.
Ha lottato una vita, da vedova, ad educare i figli alla dignità e alla misura. Ma, come padron ’Ntoni de “I Malavoglia”, assiste impotente alla crescita della malapianta dell’egoismo, del delitto e dell’indifferenza, che sommergeranno anche i legami di sangue. Il mondo “nuovo”, tra l’altro, travolge quello “antico” rappresentato da una figura femminile.

Da una madre.
E quella della femminilità è un altro aspetto delicatissimo ed insistente nella poetica di Parisi. Non a caso un’altra sua opera inedita, sempre sul tema della famiglia come nucleo fondante della società e scrigno degli affetti umani, è emblematicamente intitolata “La villa delle azalee”. Un fiore, questo, che simboleggia la femminilità e la temperanza.
“Festa di Capodanno” ha avuto riconoscimenti unanimi per la sua scrittura, i suoi ritmi scenici, i suoi risvolti sociali ed artistici. Il prestigioso “Premio Nazionale Fondi La Pastora”, riconoscendo “la qualità artistica” di “Festa di Capodanno”, ne elogiava anche l’ottima “scrittura e la buona ambientazione”.
Ma, sulle doti artistiche e drammaturgiche di Parisi, che sempre nel 2006 la giuria del “Premio Nazionale Fondi La Pastora” pose tra gli autori emergenti del teatro contemporaneo, ci si dovrà ritornare con ulteriori apposite pubblicazioni.
Per sintetizzare al massimo il giudizio sul poeta del “Canzoniere Fondano” per ora si può dire che la penna, o meglio, la matita di Antonio Parisi disegna poesia botticelliana e prosa michelangiolesca.

 

                                           Gaetano Carnevale
Amico d’infanzia di Antonio Parisi

già corrispondente da Fondi del quotidiano Il Messaggero

Autore: Antonio PARISI

Antonio Parisi nasce a Fondi il 5 Gennaio 1940. Laureatosi in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi su Raffaele Viviani, non circoscrisse la sua attività professionale al solo insegnamento.

È stato autore di saggi sui registi Elio Petri e Luigi Magni e sulla commedia italiana, sulla narrativa di Pier Paolo Pasolini e Honoré de Balzac e sulla novellistica del periodo ’800-‘900.
Tra le sue pubblicazioni, imprescindibile la monografia “Il Cinema di Giuseppe De Santis tra passione e ideologia” (Cadmo) che, pubblicata nel 1983, contribuì alla riscoperta critica del regista neorealista nativo di Fondi.
Allievo di Ugo Pirro, Parisi ha scritto anche soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione e ha diretto con Giuseppe Ferrara la Scuola di Cinema e Televisione “Accademia Rosebud” di Roma, curando altresì le rassegne cinematografiche del Festival del Teatro Italiano, da lui presentate nella piazza delle Benedettine di Fondi al fianco di prestigiosi protagonisti del Cinema italiano tra cui Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Luigi Magni.

È stato finalista al XXXII Premio Fondi-La Pastora con l’opera teatrale “Festa di Capodanno” e negli anni ’70 fu attivo a Roma e a Fondi nel campo dell’avanguardia teatrale.
Nel 1984 è stato uno degli autori dei canti in dialetto fondano musicati da Emilio Rosati e incisi su LP distribuito dalla “Fonit Cetra” con il titolo “Mittece la ‘nzerrìma”.
Nel 2006 diede alle stampe “Canzoniere Fondano” (Herald Editore), pregevole raccolta di sonetti in dialetto in cui – come scrisse Antonio Lamante nella prefazione – individui ed avvenimenti sono colti «in “presa diretta”, in un mare di spiritosaggini e di battute esilaranti, disegnati con un certo divertito interesse, che non esclude, del resto, un’affettuosa e per qualche verso crepuscolare figurazione delle piccole cose, dei litigi senza grossi traumi, delle ciarle maliziose, degli intrighi farseschi e innocenti, dei tanti motivi che germinano dall’inconscio e che sono l’aspetto più misterioso e insondabile della nostra esistenza».

Proprio per tale pubblicazione il 15 dicembre dello stesso anno riceve il Premio Giornalistico Internazionale Inars Ciociaria selezionato dalla giuria per aver contribuito alla valorizzazione culturale del territorio della Regione Lazio salvaguardando le tradizioni ed il dialetto di Fondi. Antonio Parisi muore a Roma il 6 luglio 2015. Questo libro è pubblicato postumo.