PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 15x21

 

Pagine: 168

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 15,00

 

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Libro: GIOVINEZZA TRADITA

La libertà può essere considerata una forma di disciplina. Perché, se davvero ognuno di noi è espressione della propria volontà, allora si è liberi fino al momento in cui non veniamo assoggettati alla necessità. Insomma, è con l’esperienza che comprendiamo gli spazi agibili e fruibili del concetto di libertà.
Giovinezza tradita è anche questo. E a comporre il romanzo, innanzitutto c’è un’epoca. Siamo a cavallo tra il 1922 e il 1923, all’indomani della Marcia su Roma. Momento storico molto particolare, denso di sconvolgimenti e travolgimenti sociali. Un’epoca che nell’immaginario collettivo è caratterizzata dalla lotta di classe che viene smorzata a suon di manganelli.
Alessandro Russo non fa sconti a nessuno, e la vicenda che racconta in questo romanzo - che poi è una storia vera – denuncia proprio un certo ambiente, un certo modus vivendi per meglio dire.

Autore: Alessandro RUSSO

Alessandro Russo ha 39 anni, giornalista e scrittore, appartiene alla specie che si è evoluta dal topo di biblioteca.
Si occupa di scovare fatti interessanti accaduti tanto tempo fa.

Scrive per il Giornale d'Italia. Per la precisione: ancora non ha imparato il mestiere di vivere. Autore della pubblicazione "Un tempo perduto", Ladolfi editore, 2014 (seconda
edizione 2016).

 

Commenti dei Nostri lettori

 

" Romanzo stupendo, lettura scorrevole. Nel leggerlo mi sono immedesimata nella vita dei personaggi e adesso che l'ho finito mi manca. Mi mancano i personaggi con le loro storie. Mi mancano le descrizioni degli ambienti, dei profumi e degli odori che l'autore fa in ogni pagina. Ogni pagina di questo libro è viva. Davvero bravo!! ".

 

Letizia Iori, Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia)

" Ho letto "Giovinezza tradita" in due giorni. Bello e soprattutto reale. Molti Italiani erano e sono proprio così ".

 

Giovanni Zotti, Bascapè (Pavia)

" Alla fine ci son rimasto male per l'Adelchi... Buon libro comunque. Complimenti ".

 

Augusto Zampetti, Oleggio (Novara)

" Ho letto il romanzo di Alessandro Russo trovandolo piacevole e molto ben scritto. Lo stile dello scrittore è, almeno per me, invidiabile, e la trama mi conferma ancora una volta quello che ho spesso pensato del Ventennio: un periodo nel quale fu mutato lo Stato ma non mutarono le persone. Così i trafficoni rimasero trafficoni, i furbi continuarono a fare i furbi, gli scaltri a cercare i bischeri per approfittarne... D’altronde come sarebbe stato possibile, con le leggi dello Stato, cambiare gli uomini? I miei complimenti all'autore ".

 

Edoardo Fantini, Siena

" Il romanzo scritto da Alessandro Russo lascia l'amaro in bocca. E' una descrizione della realtà molto cruda: l'ipocrisia, l'egoismo, la fama di potere di alcuni protagonisti della storia sono una verità scomoda ma che deve essere raccontata ".

 

Nadia Dassè, Como

" I miei più sentiti complimenti per questo libro. Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi, poi leggendo riscopri tanti aspetti e particolari inediti. Bravo Alessandro Russo ".

 

Davide Geronazzo, Valdobbiadene (Treviso)

" Egregio dott. Russo, ho ultimato con vivo interesse la lettura del suo libro, che mi ha permesso di scoprire in lei qualità di autentico scrittore, in grado di coinvolgere il lettore con personaggi autentici e vivi. In certi tratti, inoltre, appaiono considerazioni e descrizioni inserite nelle vicende che sono spunti di autentica letteratura, e sono questi che ho particolarmente apprezzato. Da sottolineare la modernità del linguaggio e delle vicende, osservate in un'ottica cruda e in certi casi disperata ".

 

Armanda Capeder, giornalista e scrittrice. Milano