PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 21x29,5

 

Pagine: 318

 

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Libro: IL CARABINIERE NELLA STORIA ITALIANA

Se si vuole comprendere il modo di esprimersi del Carabiniere nella sua quotidianità passata e presente, bisogna collocarlo nello spirito del popolo nelle diverse situazioni socio-politico-militari.
Inquadrare la storia dell’Arma in quella della Nazione può contribuire a comprendere lo Spirito dell’Istituzione e i suoi comportamenti in ogni circostanza, dentro e fuori dall’Italia.

L’Arma nasce il 14 luglio 1814 nello Stato Sardo che, insieme al resto d’Europa, stava vivendo il suo periodo più turbolento che seguiva quello della Rivoluzione francese, del giacobinismo e di Napoleone.
È possibile affermare che è stato il Carabiniere a prendere per mano gli italiani nel momento in cui diventavano tali, sottolineando il loro nuovo essere di cittadini.

Una figura quindi, che si identifica con lo Stato-Nazione, dedita alla protezione della popolazione, in pace e in guerra, braccio armato della legge ma anche soldato per l’impiego nel combattimento.
Una figura unica, che viene da lontano e che un saggio Regolamento, con caratteri decisamente religiosi e austeri, eleva a “esempio di vita”.

Autore: Arnaldo GRILLI

Arnaldo Grilli, Gen.C.A. laureato in Sociologia e Scienze Strategiche, già vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Già vice direttore del SISDe (Servizio per l’informazione e la sicurezza democratica). Già componente del Comitato italiano per la CSCE (Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa).
Docente presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di “Analisi comparata della violenza politica e terroristica” e di “Polizie europee nel quadro delle istituzioni comunitarie”. Membro della Commissione per i Diritti Umani della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Collaboratore delle riviste «Fiamme d’Argento» e «Il Carabiniere».
Gr. Uff. della R.I. e Croce d’Argento al Merito dell’esercito.
Antonio Picci, avvocato con specializzazione in Diritto Penale e Criminologia. Ufficiale in congedo. Coordinatore scientifico nel Master II livello “Teorie e metodi nell’investigazione criminale” presso “Sapienza” Università di Roma. Docente di discipline penalistiche e criminologiche presso Istituti di formazione delle Forze di polizia e autore di saggi su criminalità mafiosa, narcotraffico e terrorismo.

 

 

 

 

Autore: Antonio PICCI

Antonio Picci avvocato con specializzazione in Diritto Penale e Criminologia. Ufficiale in congedo. Coordinatore scientifico nel Master II livello “Teorie e metodi nell’investigazione criminale” presso “Sapienza” Università di Roma. Docente di discipline penalistiche e criminologiche presso Istituti di formazione delle Forze di polizia e autore di saggi su criminalità mafiosa, narco-traffico e terrorismo.

 

 

 

 

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