PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 236

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 15,00

 

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Libro: ITALIANI STRANA GENTE

A dispetto di quel che si legge sul Palazzo della Civiltà Italiana dell’EUR a Roma, oggi gl’Italiani non sono più “un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati e di navigatori: navigano, sì, ma sempre in acque tempestose, senza un nocchiero risoluto e capace. Non dobbiamo però fare di tutta l’erba un fascio: ogni individuo ha una sua personalità e va visto e giudicato nell’insieme, cosa che molti non fanno: si soffermano infatti su un aspetto della persona, quello che gli fa più comodo, per poterne dire peste e corna, o su un solo episodio, e da quello traggono il loro giudizio, che non è ovviamente obiettivo. Non è così che si vede e si giudica la Storia, estrapolandone un solo fatto per esaltarlo o condannarlo, senza guardare tutto l’insieme. La conclusione che si ricava dalla lettura di questo libro è che per cambiare gl’Italiani bisogna prima cambiare l’Italia: un’Italia sana, in tutto il suo corpo, in cui ogni cosa funziona, la politica, la giustizia, l’economia, il lavoro, la sanità, la scuola, l’informazione, la televisione, la sicurezza e così via, può veramente cambiare i cittadini, eliminarne le discordie, gli scontri, ideologici e fisici, in poche parole pacificare gli animi e dare finalmente agli Italiani quell’unità di cui tanto si parla ma che ancora non s’intravede.

(Dalla Prefazione, di Renato Siniscalchi)

 

Autore: Mario SCAFFIDI ABBATE

Mario Scaffidi Abbate, nato a Brescia il 18 gennaio 1926, ha esordito nella letteratura e nel giornalismo nel 1946, scrivendo articoli per il Corriere di Calabria e il Giornale di Sicilia e pubblicando un saggio Sopra un’ode di Orazio e un poemetto, La Virtù. Laureatosi in Lettere classiche, nel 1950 si stabilì definitivamente a Roma dove ottenne un incarico al Convitto Nazionale e successivamente, vinto il concorso, la cattedra d’Italiano e Latino nei licei statali, insegnando al Plinio Seniore e al Castelnuovo. Ha collaborato a diversi programmi radiofonici della RAI con sceneggiati di carattere storico (Le svolte della Storia, I grandi antagonisti, Al tempo di…) e linguistico (La parola alla parola! e Parole alla sbarra, in cui ha dato voce alle parole stesse raccontandone la storia), nonché alla Terza Pagina del settimanale televisivo Trentaminuti giovani. Ha fatto parte del “Comitato Ministeriale per la salvaguardia della lingua italiana” (insieme a Tullio De Mauro), ha scritto articoli per giornali e riviste, fra cui Telesera, il Tempo, il Secolo, il Giornale d’Italia, Voce Romana, Umanesimo del lavoro e ha collaborato alla “Grande Enciclopedia di Roma” con la voce “Imperatori”. Ha diretto due riviste culturali e attualmente collabora al quotidiano l’Opinione e a due riviste giuridiche, Foro Romano e Temi Romana. Ha al suo attivo circa cento pubblicazioni, fra romanzi, saggi, poesie e traduzioni, fra le quali Caos, La scuola di Babele, Italieide, L’Italia dei Caffè, (recensito su due reti della Rai con intervista all’autore e di cui è andato in onda un suo sceneggiato su Rai Uno), Il mondo dello yoga, Avanti march!, Elogio della saggezza (che gli è valsa la partecipazione al programma Uno mattina della Rai), Il mistero del Cristo senza croce, Lettera a una scolaresca, Brandelli d’Italia, Il Fascismo in presa diretta, Fratelli d’Italia, la Bibbia in versi endecasillabi. Numerose le sue traduzioni di testi di autori greci e latini, anche in versi, fra cui l’Eneide (di cui è stata messa in scena una drammaturgia) e le Metamorfosi di Ovidio, alcune delle quali sono state ristampate da Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Fabbri e Bompiani.

 

 

 

Autore: Arturo DIACONALE

Arturo Diaconale, nato al Montorio Vomano l’8 settembre del 1945, ha esordito come giornalista nella redazione romana de Il Giornale di Sicilia, nel 1973, quindi, divenuto giornalista parlamentare, passò a Il Giornale, diretto da Indro Montanelli, quale commentatore di politica interna. Nel 1992 è stato redattore capo di Studio Aperto, testata giornalistica di Italia 1, e nell’anno successivo direttore del settimanale L’Opinione, da lui trasformato in un quotidiano col titolo L’Opinione delle libertà. Nel 1995 ha ideato e condotto Ad armi pari, una trasmissione giornalistica su Rai 3, partecipando a tutti i principali talk show italiani. Studioso della storia d’Italia e degli Italiani, ha organizzato convegni internazionali, fra cui Immagine e identità degli italiani e Europa e Occidente, identità a confronto. Nel 1996 è stato candidato al Senato per il ‘Polo per le Libertà’ del Lazio nel collegio di Rieti e nel 2000 con l’ingresso di ‘Forza Italia’ nel PPE, con spirito acutamente critico propose la nascita di un soggetto politico unitario che raccogliesse i liberali e i laici del centro destra e a tale scopo partecipò alla ricostituzione del Partito Liberale Italiano. Nel 2009 fu nominato commissario straordinario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel 2014 istituì il “Tribunale Dreyfus” per la riforma del sistema giudiziario e dal 2015 al 2018 è stato membro del Consiglio di amministrazione della Rai. Attualmente è responsabile della comunicazione della Società Sportiva Lazio e portavoce del presidente Claudio Lotito. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, fra cui Tecnica post moderna del colpo di Stato, magistrati e giornalisti,  Attacco alla libertà, Democrazia e libertà, Iran, Israele, l’olocausto nucleare, Per l’Italia, Come ci vedono gli stranieri, L’anno del Peròn alla fiorentina e Santità! Ma possiamo continuare a dirci Cristiani?. Una sua serie di saggi sono apparsi anche sui volumi curati da Renato Brunetta e Vittorio Feltri venduti in edicola insieme al quotidiano Libero.

 

 

Prefazione