RELIGIONE

 

 

 

 

Formato: 21x30

 

Pagine: 132

 

Disponibilità: Disponibile

 

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Libro: LA DIVINA TRAGEDIA

Il titolo e il contenuto di questo poemetto richiamano la Divina Commedia di Dante, ma doppiamente rovesciata, sia perché si tratta di una tragedia, sia perché il viaggio ideale e spirituale (dell’Autore, insieme a quello di Dio) parte dal Paradiso, cioè dalla dimensione assoluta e beatifica di Dio, non dall’Inferno.

Per Dio, infatti, la Creazione è stata anche una sofferenza, come lo è nell’uomo, e come lo è stata soprattutto in Cristo, che è Dio stesso nell’aspetto di Figlio, ma non “distinto” dal Padre. La Trinità, secondo l’Autore (e anche questa è una novità), è costituita: dalla Divinità, energia nel suo stato sottile, invisibile e impersonale, da Dio, Creatore e Intermediario, e dall’Uomo, che è sempre Dio nella sua veste umana

Autore: Mario SCAFFIDI ABBATE

Mario Scaffidi Abbate, nato a Brescia il 18 gennaio 1926, ha esordito nella letteratura e nel giornalismo nel 1946, scrivendo articoli per il Corriere di Calabria e il Giornale di Sicilia e pubblicando un saggio Sopra un’ode di Orazio e un poemetto, La Virtù. Laureatosi in Lettere classiche, nel 1950 si stabilì definitivamente a Roma dove ottenne un incarico al Convitto Nazionale e successivamente, vinto il concorso, la cattedra d’Italiano e Latino nei licei statali, insegnando al Plinio Seniore e al Castelnuovo.

Ha collaborato a diversi programmi radiofonici della RAI con sceneggiati di carattere storico (Le svolte della Storia, I grandi antagonisti, Al tempo di…) e linguistico (La parola alla parola! e Parole alla sbarra, in cui ha dato voce alle parole stesse raccontandone la storia), nonché alla Terza Pagina del settimanale televisivo Trentaminuti giovani. Ha fatto parte del “Comitato Ministeriale per la salvaguardia della lingua italiana” (insieme a Tullio De Mauro), ha scritto articoli per giornali e riviste, fra cui Telesera, il Tempo, il Secolo, il Giornale d’Italia, Voce Romana, Umanesimo del lavoro e ha collaborato alla “Grande Enciclopedia di Roma” con la voce “Imperatori”.

Ha diretto due riviste culturali e attualmente collabora al quotidiano l’Opinione. Ha al suo attivo circa cento pubblicazioni, fra romanzi, saggi, poesie e traduzioni, fra le quali Caos, La scuola di Babele, Italieide, L’Italia dei Caffè (recensito su due reti della Rai con intervista all’autore e di cui è andato in onda un suo sceneggiato su Rai Uno), Il mondo dello yoga, Avanti march!, Elogio della saggezza (che gli è valsa la partecipazione al programma Uno mattina della Rai), Il mistero del Cristo senza croce. Con la Herald Editore ha pubblicato Lettera a una scolaresca, Brandelli d’Italia, Il Fascismo in presa diretta, Fratelli d’Italia, Italiani brava gente, Perdonami Papà, Convittiade, la Bibbia in versi endecasillabi, I grandi Mali della Chiesa. Numerose le sue traduzioni di testi di autori greci e latini, anche in versi, fra cui l’Eneide (di cui è stata messa in scena una drammaturgia) e le Metamorfosi di Ovidio, alcune delle quali sono state ristampate da Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Fabbri e Bompiani.

 

 

Prefazione