PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 21x29,7

 

Pagine: 308

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 20,00

 

ordina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Libro: LA GUARDIA DELLA RIVOLUZIONE - La milizia fascista nel 1943: crisi militare - 25 Luglio - 8 Settembre - Repubblica Sociale

Sugli ultimi due anni di vita della Milizia, ossia l’organizzazione militare creata originariamente per difendere la Rivoluzione fascista, non esistono studi esaustivi.

Questo per una serie di fattori. Il 1943-1945, infatti, è un periodo straordinariamente, quanto drammaticamente, ricco di eventi: si pensi solo che nel primo anno di questo biennio si verificarono il 25 Luglio, ossia la caduta di Mussolini; l’8 Settembre, la resa incondizionata del Regno d’Italia agli Angloamericani; la nascita della Repubblica Sociale Italiana.

Con questo primo volume abbiamo voluto evidenziare il ruolo della MVSN nel drammatico 1943. Fu un anno cruciale per la storia d’Italia. Lo studio di come la Milizia abbia reagito davanti agli eventi che si succedettero con rapidità impressionante ci ha permesso di revisionare alcune pagine di storia. Non solo superando quelle incrostazioni sedimentate dalla vulgata antifascista e anti-italiana.

Con la caduta di Mussolini la Milizia ripiegò su se stessa, non reagendo al colpo di Stato. Che la MVSN “resse” al dramma del 25 Luglio lo dimostra il suo comportamento all’annuncio della resa incondizionata (e del conseguente passaggio al nemico).

La sera dell’8 Settembre, mentre tutti i reparti del Regio Esercito si squagliavano come neve al sole, i Legionari della Milizia – indossati nuovamente camicia nera, fez e fascetti in precedenza epurati per ordine di Badoglio – si posero senza indugio al fianco dell’alleato germanico, garantendo ovunque l’ordine pubblico e “facendosi Stato”.

Furono proprio le caserme della MVSN ha rappresentare, in quei drammatici giorni, il simbolo che l’Italia come Stato non si era eclissata dalla storia, divenendo il punto di riferimento per tutti coloro che rifiutavano la resa incondizionata.

Furono le Camicie Nere a riaprire le Federazioni del Partito Nazionale Fascista chiuse dopo il 25 Luglio e a riprendere l’attività politica su tutto il territorio nazionale non ancora occupato dal nemico angloamericano.

Fu dalla reazione delle Camicie Nere che poté mantenersi in vita lo Stato italiano, quello Stato che prenderà, successivamente, il nome di Repubblica Sociale Italiana.

Autore: Pietro CAPPELLARI

Pietro Cappellari, è nato a Latina nel 1975, risiede a Nettuno (Roma).
Ricercatore della Fondazione della RSI – Istituto Storico di Terranuova Bracciolini, membro del Comitato scientifico del Centro Studi Militari e Testimonianze della RSI di Latina, Accademico e responsabile per la Regione Etruria (Italia Centrale) dell’Accademia Delia di Padova, Ufficiale riservista dell’Esercito Italiano, Comandante Sezione Carri Semoventi, insignito della Medalla de la Paz de Franco, laureato in Scienze Politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi in Storia contemporanea, Master dell’Istituto “Enrico Mattei” di Alti Studi sul Vicino e Medio Oriente, vincitore del premio di laurea “Tullio Zuliani” dell’Istituto Storico della RSI (2002), vincitore del 2° premio in Scienze Storiche “Prof. Marco Balzarini di Lusingano” (Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” – L’Aquila, 2004), collaboratore della West Virgina University (USA), è stato coautore di Illustri nettunesi (Le Edizioni del Gonfalone, Nettuno 2004).

 

 

 

 

Altri Libri di questo Autore