DIRITTO, SOCIALE ED ECONOMIA

 

 

 

 

Formato: 15x21

 

Pagine: 128

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 10,00

 

ordina

Libro: LE STORIE DEGLI ALTRI

Ognuno di questi racconti è un mondo: non solo una vita singolare, restituita con sensibilità e delicatezza, non solo un nome, una sagoma, delle parole abbozzate il tempo di un incontro all'Ostello della
Caritas e di 30 righe asciutte e giuste, no; non solo una sto-ria ma uno spaccato di umanità che restituisce al nostro orizzonte quotidiano lo spessore e la profon-dità che troppo spesso si dimentica di avere. Piccole e grandi miserie, piccole e grandi gioie, qual-che barlume di speranza, alcune vere risate, e poi tan-tissime follie ordinarie, e la disperata ricerca di uno spazio in cui tornare a essere soggetti di se stessi: tutto questo ci racconta Nunzia, in una pratica di ascolto che esclude il giudizio e mette al centro di sé la compassione, ovvero letteralmente il “patire insieme”.


A volte, nella compassione non è facile – ci sono storie che portano tanta violenza da perdere quel fragilissimo legame del colloquio ancora più tenue – a volte si ha voglia di non essere chiamati in causa.
Quant'è difficile non essere giudici; forse sta in questo riconoscimento della difficoltà ad ascoltare la diversità – e l'infelicità, e l'umiliazione, e la perdita di fiducia – la forza della lezione di Don Luigi Di Liegro. La compassione non è una prerogativa delle anime belle, è un lavoro di tutti i giorni, una militanza del cuore. A ogni racconto che ci fa Nunzia, a ogni spaccato di mondo intravisto, quel che ci viene chiesto è di capire una verità in realtà molto semplice: è difficile amare, è difficile aprirsi. Ma è l'unico dovere che valga la pena..

Autore: Annunziata FRANCOLA

Annunziata Francola, 50 anni, due figlie. Studi di Architettura interrotti dalla latitanza nelle BR e dal successivo arresto. Ripresi gli studi in carcere, si laurea in Sociologia e scrive una sceneggiatura da cui RAI Tre ha tratto il film L’uscita. Dopo 10 anni di detenzione trascorsi in vari carceri e in regime alternativo, nel ’99 ottiene la Grazia dal Presidente Scalfaro. Attualmente lavora la terra e si occupa della sua famiglia.