PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 15x21

 

Pagine: 240

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 18,00

 

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Libro: LETTERA A UNA SCOLARESCA

“La casa della scuola brucia. E nessuno si muove”. Così scriveva nel 1973 Ulisse Benedetti in Stanno bocciando la scuola. E così era negli anni Settanta la scuola italiana, in cui molti insegnanti, messi da parte cattedra e banchi, si accovacciavano sul pavimento in mezzo agli alunni e invece di fare lezione parlavano degli scioperi e delle rivendicazioni dei lavoratori. Quanto era lontana la scuola di Giovanni Gentile! Che ne La riforma dell’educazione scriveva: “Il fine dell’educazione è quello di dare equilibrio allo spirito, di non opprimerlo sotto il peso delle cose umane così come delle cose divine, ma neppure di esaltarlo a dismisura, di non lanciarlo nel mondo astratto dei sogni, ma nemmeno di stritolarlo con la ferrea catena di una realtà inumana, di non disperderlo e frantumarlo nella curiosità investigatrice delle cose innumerevoli, ma di dargli l’unità attraverso la molteplicità dell’esperienza e della vita”.

Autore: Mario SCAFFIDI ABBATE

Mario Scaffidi Abbate rappresenta un caso raro nella storia della scuola italiana: come studente, essendo il padre ufficiale e quindi soggetto a continui trasferimenti, ha frequentato la scuola in una diecina di città e come professore ha percorso tutti i gradini della scala dell’insegnamento, da istitutore nei Convitti Nazionali, con una supplenza di maestro elementare, a insegnante di Lettere nella Scuola media, quindi al Ginnasio e successivamente quale ordinario d’Italiano e Latino nei Licei, in cui ha rivestito l’incarico di Vice preside. È accademico tiberino e membro della Norman Academy.

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti (fra cui il primo premio in un concorso internazionale di poesia, il premio Roma Alma Mater e il premio capitolino Excellence Award) e ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni fra romanzi, saggi, poesie, commedie (fra cui La Scuola di Babele) e traduzioni di autori latini e greci (Orazio, Virgilio, Terenzio, Seneca, Plutarco, Cicerone, Ovidio, Marco Aurelio e Aristofane). Ha scritto numerosi sceneggiati radiofonici per la RAI, fra i quali La parola alla parola! e Parole alla sbarra (in cui ha dato voce alle parole stesse, presentandole come personaggi).

 

 

 

 

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