PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 15x21

 

Pagine: 204

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 18,00

 

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Libro: MUSSOLINI SANGUE A PIAZZALE LORETO

L'8 agosto 1944 fu compiuto un attentato con due ordigni esplosivi contro un camion tedesco (targato WM 111092) parcheggiato in viale Abruzzi a Milano. In quell'attentato non rimase ucciso alcun soldato tedesco (solo l'autista Heinz Kuhn, che dormiva nella cabina di guida, riportò lievi ferite) ma provocò la morte di sei cittadini milanesi e il ferimento di altri undici.

Autore: Luciano GARIBALDI

Luciano Garibaldi, giornalista professionista, ha collaborato con il settimanale Tempo, con il Corriere Mercantile di Genova, con Il Giornale di Indro Montanelli, con Avvenire, è stato inviato speciale del settimanale Gente, di cui diventò caporedattore centrale, ruolo che ricoprì anche nel quotidiano La
Notte, è stato editorialista de L’Indipendente e poi de il Giornale. Collabora con le testate Studi Cattolici, Il Sussidiario, Riscossa Cristiana, Storia in Rete.

Autore di oltre quaranta libri di Storia, tra cui Un secolo di guerre (2OO1), tradotto in otto lingue. Autore del noto La pista inglese (tradotto per Enigma Books di New York in Mussolini: the Secrets of his death), in cui per primo, oltre, vent’anni fa teorizzava la responsabilità britannica sull’omicidio di Mussolini e della della Petacci.

Tra i suoi lavori più noti ci sono Mussolini e il professore. Vita e diari di Carlo Alberto Biggim (Mursia), L'altro Italiano. Edgardo Sogno: sessant’anni di antifascismo e anticomunismo (Ares); Le soldatesse di Mussolini, contenente il memoriale ai Piera Gatteschi Fondelli, Generale del Servizio Ausiliario Femminile (Mursia), Un secolo di guerre (White Star), Vita col Duce. L'attendente di Mussolini, Pietro Carradori (Effedieffe), O la Croce o la Svastica. La vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il nazismo (Lindau), Perché uccisero Mussolini e Claretta. Oro e sangue a Dongo, con Franco Servello (Rub•bettino), Nel nome di Norma. Norma Cossetto, la tragedia dell’Istria e altre vicende a Trieste e sul confine orientale italiano (Zolfanelli), Foibe: un conto aperto.

IL testamento di Licia Cossetto, con Rossana Mondoni (Solfanelli). Da due suoi libri sugli anni di piombo (Gli anni spezzati. Il giudice nella prigione delle BR, con Mario Sossi, e il Commissario. Gli anni spezzati. Luigi Calabresi Medaglia d’Oro Albatross-Ares) sono state tratte due fiction per la tv.

 

 

Autore: Emma MORICONI

Emma Moriconi, 45 anni, giornalista de “Il Giornale d'Italia" diretto da Francesco Storace. Autrice del lungometraggio Sangue sparso, dedicato alle giovani vittime degli anni di piombo, qualificato dal Mibac-Direzione Generale per il Cinema "Film di interesse culturale” uscito al cinema nel 2014. Autrice di testi per il teatro e per il cinema, Direttore artistico dell'Associazione Culturale "La Giara Nera”, attrice e regista teatrale, saxofonista e cromornista per diletto, ha scritto per numerose testate locali.

Per “Il Giornale d'Italia" si occupa principalmente di storia e cultura e tiene una rubrica quotidiana dedicata alla storia dell'Italia fascista e alla figura di Benito Mussolini. A questo periodo della storia d'Italia è in gran parte dedicato anche il suo canale youtube, con numerose interviste e speciali in video.

 

Ha pubblicato:

 

• Donna Rachele mia nonna, la moglie di Benito Mussolini, scritto a quattro mani con Edda Negri Mussolini, edizioni Minerva, 2015;

 

• Gli Uomini di Mussolini - Ritratti di un Ventennio, Herald Editore, 2016;

 

• Mussolini Sangue a Piazzale Loreto - Martiri e Contromartiri, scritto a quattro mani con Luciano Garibaldi, Herald Editore, 2016.

 

 

 

 

 

 

 

Altri Libri di questo Autore

 

Commenti dei Nostri lettori

 

" Che dire, onore a Garibaldi ed al suo libro, che non vedo l’ora di leggere: questo terribile e disumano episodio merita un ricordo duraturo. Non ho mai avuto grande considerazione di Montanelli, ma le sue parole mi sembrano molto appropriate. Non ne ho mai lette altre così’ calzanti.
Spero veramente servano a qualcosa (sia il libro che le parole di Montanelli) poiché colgo nell’aria un nuovo macabro desiderio di un altro piazzale Loreto, che questa volta potrebbe pure essere a parti invertite.
Accadrà, purtroppo, ed assai più’ presto di quanto noi tutti si possa pensare ".

 

Alberto

" Terribile! ma auspicabile, poichè la verità è sacra e non si può continuare a distanza di oltre settantanni a rinfocolarli odii che tutt’ora dilaniano tanti che, figli e nipoti di protagonisti, anno succhiato il veleno di racconti stravolti e stravolgenti ".

 

Normanno Malaguti

" Guai ai popoli che non sanno seppellire e dimenticare i torti e le ragioni che li hanno divisi e lacerati ".

 

Raimondo

" Magari fosse possibile una riconciliazione! Non se ne può più di “prediche” laiche sulla necessità dell’espiazione del fascismo. Purtroppo, dopo Giampaolo Pansa, è tornato Aldo Cazzullo (prontamente ospitato da Corrado Augias) a proporre la versione ufficiale della Resistenza e della Repubblica Italiana nata su di essae ".

 

Filelleno

" La riconciliazione ha subito un voltafaccia anche da una parte di ‘combattenti’ dell’ultima ora che non seppero leggere lo stato di cose, con tutte le attenuanti, per carità, gettandosi mani e piedi nel calderone ‘western’ dei solipsisti dell’esoterismo. Caratteristica che, nella apparente rivalità, contribuirà a legare rossi e neri negli anni più movimentati della contestazione e del terrorismo. Quella gioventù di destra è ben rappresentata dal gringo solitario dei film di Leone. È Clint Eastwood che ‘cavalca la tigre’, disinteressandosi del futuro e della costruzione politica. Il piagnisteo d chi credette in una patria dell’idea mancò l’appuntamento con le svolte storiche. Ma questo il Prof. Vassallo l’ha esplicato brillantemente, con buona pace di coloro che oggi ‘starnutano’ rintanandosi in altre ‘patrie ideali’ e ai ‘picchi dei corvi ".

 

Feder

" Riconciliazione ? Mai mai mai perché “quelli “mai la vorranno ".

 

Franco Picerni

" Mi piace molto. Veramente bello , sarebbe la vera rinascita di questo paese, la riconciliazione . Cosa si può aspettare da un popolo di abortisti… ".

 

Silvia Elena Masetti

" Il mio amico Luciano Garibaldi ha scritto con Emma Moriconi un altro LIBRO – VERITA’ sulla vicenda più orrenda del nostro passato ma non credo ci sarà una riconciliazione con i discendenti di chi attuò quell’orrendo gesto poichè le bestie feroci non hanno nulla di umano.
Onore a te Luciano che almeno hai dimostrato che noi apparteniamo ad un’altra categoria di persone.
QUELLE PERBENE.
Un abbraccio dal tuo vecchio amico
Massimo Filippini ".

 

Massimo Filippini

" VINCE SEMPRE CHI PIU’ CREDE, CHI PIU’ A LUNGO SA PATIR… ".

 

IL CAMERATA

" La pacificazione della memoria nazionale sarà possibile quando gli italiani riconosceranno che la guerra civile fu una spaventosa e sanguinosa tragedia e non l’epopea dei giusti (ossia comunisti e azionisti). – La storiografia italiana dipende (tuttora) dall’ideologia che approva l’odio di classe e giustifica la vieta passione antinazionale – Il filosofo del diritto Giorgio Del Vecchio, che fu penalizzato dalle leggi razziali, sosteneva che l’antifascismo era una malattia dello spirito italiano. La mitologia resistenziale inquinata da una specie di manicheismo storicistico è strutturalmente irriducibile alla desiderata pace civile: di qui la depressione dell’insegnamento della storia e l’indifferenza e la diserzione dei giovani nel “ludico”. – Purtroppo gli storici di “ispirazione cattolica” sono in larga parte giacenti nel barile dei pesci rossi, solo il laico Pansa tenta di spezzare il guinzaglio della storiografia manichea (e infatti è ingiuriato dai “mistici” della guerra civile) ".

 

Piero Vassallo