PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 458

 

Disponibilità: Disponibile (RISTAMPA)

 

Prezzo: € 25,00

 

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Libro: NIDO D'AQUILE - Storia dell'Aeronautica nell'Agro Pontino

UN LIBRO PER LA SOLIDARIETA’

Si ringrazia l’Autore per aver voluto destinare gli utili provenienti dalla vendita del libro “Nido d’Aquile” all’Associazione senza scopo di lucro GISCA per la promozione dell’istruzione nella carceri italiane.

 

Il testo spazia dagli albori del volo in quel lembo di territorio del basso Lazio allora ancora assoggettato alla palude fino al tempo odierno toccando ogni aspetto pertinente all'aviazione nell'Agro Pontino.
Si narra del volo sportivo e turistico parlando della non più esistente scuola volovelistica di Sezze e degli altri campi di volo scomparsi di Cisterna e Terracina.
Si riferisce degli eventi bellici che nel 1943/44 investirono quella regione e della ricostruzione post-bellica e dei nuovi e importanti organismi militari che danno lustro al territorio.
Non si è tralasciato di descrivere le industrie aeronautiche e si è infine ricordato Alessandro Marchetti, progettista di aerei leggendari.

recensione di Mario Arpino
già Capo di Stato Maggiore dell’Aereonautica e della Difesa
Presidente della Vitrociset Spa

Il libro di Euro Rossi ex pilota militare come me è un libro dove storia e sentimenti sollecitano il tema della MEMORIA in modo avvincente. Qui, credo, sia doveroso un apprezzamento per la casa editrice HERALD, che fa di questo libro il capostipite della collana “per non dimenticare”. Iniziativa importante è quella di coinvolgere gli studenti, perché per generazioni e generazioni qualcuno ha cercato di farci dimenticare una parte della nostra storia, o di raccontarla in modo sbagliato, falso, fuorviante. Ormai il danno è fatto, ma è importante che oggi qualcuno se ne renda conto. Non si tratta di “revisionismo”, ma di onestà intellettuale.

E’ un tema, questo della “memoria”, che è caro non solo all’Editore e all’Autore, ma al Sindaco di Latina che ha voluto portare a conoscenza della città questa opera, ma anche al presidente della Provincia, Armando Cusani, che ha redatto la presentazione del libro, e a Baldassarre Catalanotto, Uccio per gli amici, che ne ha redatto la prefazione in modo appassionato e incisivo. Credo che, se avessi avuto modo di intervenire, sarei stato tentato di “leggere” questa presentazione e questa prefazione, invece di cercare di esprimermi con parole certamente più povere e meno adatte, ma sicuramente sincere.

Il libro di Euro Rossi è molto ampio e articolato, con dovizia di mappe, fotografie, documenti inediti e testimonianze. E’ una vera miniera per il ricercatore e per l’appassionato di Storia, anche in termini di riferimenti d’archivio o bibliografici, disponibili in grande quantità.

Il libro, ma a questo punto possiamo anche dire “la ricerca” di Euro Rossi, è un percorso misto di sentimenti, di suggestioni e di immagini, attraverso il quale l’A., prendendoci per mano, ci conduce dai tempi eroici, quelli dei pionieri del volo e dei precursori della bonifiche, sino ai giorni nostri, attraversando più di tre quarti di secolo.

Il percorso si articola in una dozzina di capitoli e in alcune monografie (Aero Club, industrie aeronautiche pontine, ing. Alessandro Marchetti di Cori) e prende il via dalla suggestiva emozione del primo volo da “solo”, come allievo dell’Accademia Aeronautica, sul campo di Latina, dove Euro Rossi ritornerà da istruttore di volo e da Comandante. Bellissimi i capitoli sul volo e la palude e sui campi di fortuna (Terracina, Sezze e Cisterna), profetizzati da Gianni Caproni già nel 1919, poco dopo lo scalo forzato nei pressi di Terracina della Duchessa d’Aosta con il trimotore Caproni 600, lo scalo di Rommel a Sezze e la scelta dell’aliante monotipo Olimpia sempre a Sezze, la nascita tormentata dell’Aeroporto di Littoria, intitolato al Capitano Pilota Enrico Comani, atlantico, deceduto dopo aver battuto un record di distanza nel 1937. Di particolare interesse il capitolo sulla scuola di volo senza visibilità, da Ciampino a Littoria il 1° maggio 1939 con il colonnello Giorgio Rossi, il primo Comandante al Comani, e le vicende dei reparti combattenti aerosiluranti e caccia notturna. Impressionante l’elenco delle azioni, con particolare riferimento a quelle dell’indomabile capitano Faggioni.

I capitoli sull’8 settembre in aeroporto e sulla guerra nell’agro pontino sono la sceneggiatura di due film, diversi ma conseguenti. Si parla delle scelte fatte da interi reparti o da singoli individui, che il proprio reparto e il proprio comandante non l’avevano più. Al Sud, come l’8° gruppo del Ten. Col. Bacich, che gli ordini li aveva ricevuti ed era rimasto compatto, continuando a combattere fino all’8 maggio 1945, o al Nord, dove altri aviatori, con la stessa uniforme, hanno continuato a combattere e a cadere nella convinzione che difendere le città e le popolazioni dai bombardamenti anglo-americani facesse sicuramente parte del loro dovere. Come ne era convinto Faggioni, sacrificatosi ad Anzio con i suoi equipaggi aerosiluranti mentre tentava, di notte, di contrastare lo sbarco sul suolo italiano. O come i tre battaglioni paracadutisti Nembo, Folgore ed Azzurro, che hanno lottato sino all’estremo, animati dalla medesima convinzione.

Grazie, ad Euro Rossi, per aver ricordato anche tutto questo. Pochi lo sanno, e ancora di meno ne parlano. Ma l’Aeronautica ricorda tutti i suoi Caduti. Il visitatore che, a Roma, entra a Palazzo Aeronautica attraverso l’ingresso dei Tre Archi, si trova circondato, prima di transitare nel cortiletto d’onore, da una popolazione silenziosa. Sono migliaia di nomi incisi nel travertino, sono i nomi dei Caduti per causa di volo, in guerra e in pace. Ci sono tutti, gli Eroi caduti al Sud, come quelli caduti al Nord.
L’Aeronautica Militare li onora tutti, senza distinzione alcuna.

Autore: Euro ROSSI

Il Colonnello Pilota Euro Rossi, nato a La Spezia il 5 giugno 1951, è entrato nell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, Corso Leone 3°, nell’ottobre del 1970. Acquisito il Brevetto di Pilota Militare a Latina nel 1975, è stato assegnato al 50° Gruppo della 46^ Aerobrigata di Pisa. Qui è rimasto, a parte un anno trascorso all’Accademia Aeronautica in qualità di Ufficiale addetto all’inquadramento degli allievi e insegnante di navigazione aerea, fino al 1983, anno nel quale è stato trasferito a Latina per svolgere le funzioni di istruttore di volo presso la Scuola Volo Basico Avanzato Elica. E’ qui che ha svolto tutti i suoi incarichi di comando: Capo della Compagnia Allievi, Capo Ufficio Operazioni, Comandante del 207° Gruppo Volo, per poi essere trasferito nel 1989 al 1° Reparto Ordinamento dello Stato Maggiore a Roma dov’è rimasto fino all’estate del 1994. In tale anno è ritornato all’aeroporto di Latina in qualità di Vice-Comandante e poi di Comandante del 70° Stormo. Finito questo prestigioso periodo veniva impiegato allo Stato Maggiore Aeronautica presso l’apposito organismo creato per studiare l’organizzazione della Forza Armata dove rimaneva fino al 1999. In tale anno gli veniva affidato l’incarico di Capo Ufficio Personale ed Addestramento della 3^ Divisione del Comando Logistico che avrebbe lasciato nel luglio del 2000 per essere trasferito a Bruxelles presso il Consiglio Europeo per far parte del Team di esperti militari chiamati a costituire lo Stato Maggiore Militare Europeo. Tale organismo costituito nel giugno dell’anno successivo lo ha visto Capo dell’ADMIN Branch.
Da settembre 2003 riveste l’incarico di Capo Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, dal 1° gennaio 2005, assume anche la presidenza della Commissione Italiana di Storia Militare affiliata alla Commissione Internazionale di Storia Militare e, dal 10 febbraio dello stesso anno, è nominato membro della Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri incaricata dell’esame per la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.

 

 

 

 

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