POESIE E DIALETTI

 

 

 

 

Formato: 15x21

 

Pagine: 160

 

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Libro: PAGINE DI POESIA

Di lui e delle sue poesie dicono: «...è un poeta delicatissimo che più che con la penna scrive con l'anima. Sa cogliere nell'armonioso giro di pochi versi o nel breve sospiro di un sonetto le voci di tutte le cose e ce le riporta, poeticamente trasformate dalla sua fantasia, ricca di colore e di musica...». (Francesco Possenti); «...con la stessa facilità con la quale negli anni giovanili Ortenzi s'impose all'attenzione degli amatori della poesia romanesca, la sua musa avrebbe potuto guidarlo nei più apprezzali circoli della poesia in lingua, e oggi avremmo avuto un Caproni o un Bertocchi in più; ma la poesia romanesca avrebbe perduto una voce aristocratica e singolare». (Renato Micheli); «...la poesia canta a gola spiegata, il dialetto vi scorre fluido, stimoliamo Ortenzi a dare alle stampe una scelta delle poesie pubblicate da almeno quarantenni a questa parte su riviste e giornali. Una più ampia accolita di lettori e amatori del nostro dialetto deve conoscere, apprezzare e amare la sua voce; una delle più autentiche, sensitive e suggestive della moderna poesia romanesca…». (Mario Dell'Arco).

Autore: Roberto ORTENZI

Roberto Ortenzi è nato il 4 maggio 1906. Iniziò a comporre poesie in dialetto romanesco con vari pseudonimi: Nisini, Fiordaliso, Menestrello. Figurò, tra l'altro, tra i più assidui e seguiti collaboratori del Rugantino. Nel 1973 pubblicò "Brigantaggioraccolta" di ottave romanesche sulla vita di Luigi Vampa noto brigante che a differenza di altri fuorilegge si pentì delle sue malefatte e riuscì a tornare sulla retta via. Nel marzo del 1982 pubblicò per le edizioni Rugantino "Acqua de Sorgente", raccolta di poesie scelte.

Ha inoltre collaborato alla pubblicazione del libro "Filosofastri sfrattapensieri e sciroccali in giro pe’ Roma", a cura del Centro Romanesco Trilussa, con l'inserimento di alcuni racconti in prosa romanesca, che raccontano scene di vita quotidiana in una Roma del primo novecento. Il 30 aprile 1982 durante una tournée in Venezuela con il Centro Romanesco Trilussa organizzata dal quotidiano «II Tempo» per portare il saluto di Roma ai tanti italiani residenti in quel paese, perse la vita in un tragico incidente stradale.