PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 21x29,7

 

Pagine: 160

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 15,00

 

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Libro: PERDONAMI PAPA'

Giuseppe Scaffidi Abbate nacque a Brolo (Messina) il 25 dicembre del 1898. Prese parte alla Prima Guerra Mondiale come tenente degli Arditi, riportando una grave ferita. Nel 1923, lasciato l’esercito, aderì alla Milizia fascista col grado di capo manipolo e nel giro di una diecina d’anni giunse all’apice della carriera ottenendo il grado di Console generale e il comando di una legione. Durante il secondo conflitto mondiale partecipò alla campagna di Russia come capo di Stato Maggiore al seguito del Generale Messe, tornando da quell’amara esperienza duramente colpito sia nel fisico che nel morale. Da qui la sua eccessiva severità nei confronti della numerosa famiglia (undici figli), tanto più dopo la sua “epurazione” per essere stato fascista e nella Repubblica Sociale, confinato in Calabria con tutti i suoi familiari in una vita di stenti, di miseria e di fame. Pluridecorato, il suo ricco medagliere va dalla Croce per merito di guerra all’alta e ambita onorificenza dei SS. Maurizio e Lazzaro, che rendeva il decorato cugino del Re. Morì a Palermo, colpito da un ictus cerebrale, il 27 febbraio del 1955, all’età di 56 anni.

 

L’incomprensione reciproca fra genitori e figli si perde nella notte dei tempi e ha ispirato molti scrittori. Oggi la televisione ci mostra quotidianamente immagini in cui i figli si scagliano contro i genitori trascinandoli in tribunali improvvisati e in processi spettacolari, con un pubblico inferocito che li applaude e lancia accuse anche lui. Il fatto è che i figli poco sanno dell’animo dei loro padri e delle loro madri, dei loro pensieri assidui, delle loro ansie, dei loro sentimenti più delicati, magari da bambini gli hanno chiesto scusa per le loro marachelle, e i genitori a loro volta per averli picchiati o rimproverati, ma si tratta di casi rari. Solo dopo la loro morte i figli possono conoscere intimamente i propri genitori, quando vengono alla luce documenti o testimonianze che prima nessuno di essi aveva letto. È il caso del Diario e delle poesie del protagonista di questa storia, da cui emerge una umanità tormentata e degna di compassione. Se mentre egli era in vita i figli avessero potuto leggere quegli scritti non l’avrebbero tanto criticato e amareggiato. E invece nemmeno sul suo letto di morte gli hanno chiesto perdono.

Autore: Mario SCAFFIDI ABBATE

MARIO SCAFFIDI ABBATE, professore, scrittore, giornalista, accademico tiberino e membro della Norman Academy, ha collaborato per più di vent’anni a diversi programmi radiofonici della RAI, con sceneggiati originali di carattere storico e linguistico. Ha scritto anche testi per la televisione. Ha collaborato al mensile “Roma, ieri, oggi e domani” e alla “Grande Enciclopedia di Roma” con la voce “Imperatori” (Newton Compton Editori). Fra i tanti riconoscimenti ha ricevuto il Premio Nazionale per la Cultura Roma Alma Mater e il Premio Excellence Award. Ha fatto parte del “Comitato Ministeriale per la salvaguardia della lingua italiana”. Ha diretto il periodico CULTURA e attualmente è direttore responsabile del Conciliatore nuovo.
Ha al suo attivo più di cinquanta pubblicazioni, fra romanzi, saggi, commedie, poesie e traduzioni di testi latini e greci. Fra le opere originali: La Virtù, Caos, La scuola di Babele, Italieide, Matureide, Il mondo dello yoga, Avanti march! Elogio della follia (Primo Premio internazionale), Iniziazione alla saggezza, L’Italia dei Caffè (di cui sono andate in onda sulla Rai due interviste e uno sceneggiato). Per la Newton Compton Editori ha tradotto Orazio, Virgilio, Terenzio, Seneca, Plutarco, Cicerone, Ovidio e Marco Aurelio. Ultime pubblicazioni: Le Porte dell’Infinito e Il Signore si diverte (Ed. Simmetria), La Gatta e Nubicuculia (Meligrana editore), Il mistero del Cristo senza croce e La grande bellezza degli Italiani (Ed. Curcio), Lettera a una scolaresca, Brandelli d’Italia e Il Fascismo in presa diretta (Herald Editore). Attualmente sta ultimando una libera e inedita elaborazione in versi della Bibbia: una novità assoluta.