PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 15x21

 

Pagine: 256

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 15,00

 

ordina

Libro: PIRATI & CORSARI

Questo libro è contraddistinto dalla presenza sullo scenario mediterraneo di due protagonisti principali, Cristiani e Musulmani. Sono descritti frequenti, improvvisi, assalti pirateschi, fughe avventurose e battaglie memorabili, verificatesi dal IX al XIX secolo. Gli interessi degli attori in campo sono mossi principalmente da fattori economico-commerciali, sostanziati spesso da una credenza religiosa che, sebbene diversa nella pratica rituale, è comune nella venerazione di un unico Essere Supremo, Dio per i Cristiani e Allāh per i Musulmani.

La credenza in una unica divinità non è stata, tuttavia, sufficiente ad impedire che moltissime migliaia di persone diventassero schiavi o perdessero la vita a vantaggio dell’uno o dell’altro attore nella spietata pratica della pirateria. Il fattore religioso è stato, anzi, un utilissimo alibi abilmente utilizzato per sopraffare l’avversario.

Le marinerie cristiane e quelle islamiche dell’impero turco-ottomano hanno terrorizzato per secoli tutte le città rivierasche del Mediterraneo. I Cristiani combattono contro “gli infedeli” musulmani e questi a loro volta, contro gli “infedeli” cristiani. La guerra contro gli “infedeli”, intesi come non appartenenti al loro credo, era ritenuta addirittura santa (gihād), un dovere da compiere ad ogni costo, così come ampiamente dimostrato anche dalle otto crociate combattute dai Cristiani in terra d’Oriente. Musulmani e Cristiani hanno sviluppato un consistente traffico di schiavi, impiegati soprattutto ai remi delle galee, al fine di assicurarsi lo smercio dei loro prodotti e degli stessi schiavi sui mercati più ambiti del Levante mediterraneo e del Mağreb.

Autore: Raffaele TUCCIARONE

Raffaele Tucciarone, di Spigno Saturnia (Lt), ha frequentato gli studi classici nel Tulliano di Arpino (Fr) e quelli universitari all’Orientale di Napoli, laureandosi in lingua persiana nel 1966. Durante gli anni universitari alcune borse di studio gli hanno consentito di compiere stages linguistico-culturali in Iran. All’Orientale ha svolto lavoro di bibliotecario nel settore di Iranistica dal 1966 al 1969 e dal 1967 al 1971 è stato assistente volontario del professor Alessandro Bausani, titolare della cattedra di lingua e letteratura persiana. Nel 1972 il Ministero degli Affari Esteri lo ha incaricato lettore di lingua italiana all’Università Araba e all'Istituto Italiano di Cultura di Beirut (Libano). A causa delle difficili, imprevedibili e mutevoli situazioni politiche determinatesi sia in Libano che in Iran, dove egli avrebbe preferito trasferirsi, tornato in Italia, dal 1973 al 1999 ha insegnato lingua inglese nella Scuola Media; senza recidere, tuttavia, i legami di interesse storico-culturale con il mondo islamico del Vicino Oriente mediterraneo. Delle sue pubblicazioni ricordiamo soprattutto le seguenti:

 

I Saraceni nel Ducato di Gaeta (842 - 916), 1971;

I Saraceni nel Ducato di Gaeta e nell'Italia centro- meridionale, 1991;

Il dramma del popolo kurdo, 1999;

Arabismi nei dialetti del Lazio meridionale, 2000;

Spigno Saturnia - Avvenimenti storici antichi e moderni 2008. .