PER NON DIMENTICARE

 

 

 

 

Formato: 17x24

 

Pagine: 360

 

Disponibilità: Disponibile

 

Prezzo: € 20,00

 

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Libro: UNA PATRIA, UNA NAZIONE, UN POPOLO - Il Risorgimento italiano dai moti per l'unità alla Repubblica Sociale 1831 - 1945

Il Risorgimento, questo sconosciuto. Dopo un oblio sessantennale si torna a parlare della Storia della nostra Nazione.
Una grande festa organizzata per nascondere le derive del federalismo e della globalizzazione.

Centinaia di manifestazioni ed eventi che ci illustreranno tutto e il contrario di tutto, con un unico fine: la strumentalizzazione politica di un evento storico.

Cosa fu il Risorgimento?

Chi furono gli eroi di quell’epopea?

Quali furono gli ideali che generano azioni oggi impensabili?

Che ruolo ebbe il mito della virtù guerriera e del sacrificio disinteressato in quegli anni di passione?

Come si realizzò il Risorgimento e quale Governo portò il concetto di Nazione al suo apice?

A tutte queste domande, illustri studiosi della cultura nazionale tenteranno di dare una risposta concreta, ben lontana dalle distorsioni ideologiche dell’Italia “ufficiale”, quell’Italia alla deriva i cui simboli distintivi sono i cimiteri e i monumenti del Risorgimento trasformati in discariche.

Questo lavoro rappresenta una rivoluzione nelle interpretazioni dell’epopea risorgimentale. Per la prima volta, dopo 60 anni, il Risorgimento verrà studiato come una fase storica della nostra Patria il cui risultato principale sarà la nascita, lo sviluppo e l’apoteosi dello Stato Nazionale Italiano, abbandonando quelle etichette ideologiche che da sempre hanno impedito la corretta interpretazione di quello straordinario processo di “ascesa”.

Un cammino lungo, difficile, travagliato, non privo di contraddizioni stridenti. Una fase che iniziò con gli appelli di Mazzini in quel lontano 1831 e si concluse drammaticamente il 2 maggio 1945, quando, con la sconfitta subita nella Seconda Guerra Mondiale, lo Stato Nazionale Italiano si inabissò nel servaggio di settecentesca memoria.

Quel giorno, si concluse l’epopea di una Nazione che aveva “sconvolto il mondo” e cambiato la storia di un intero continente. Ma quegli ideali, quell’azione, non sono scomparsi.

I martiri del Risorgimento, i caduti per la grandezza nazionale, sono in piedi a ricordarcelo.

Autore: AA.VV.