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ROME’S BANKSTERS CIRCUS – La Cricca della Banca Romana

Rome’s Banksters Circus è un nuovo modello di testo multimediale.
Non più il copione in stile tradizionale ma piuttosto una tavola drammaturgica multiuso. Nata primariamente per il teatro, è utilizzabile per un romanzo, un film, una fiction etc., corredata da didascalie che, approfondendo la comprensione del testo in chiave ipertestuale permettono, insieme ai sensi teatrali in background, la ricostruzione storico-antropologica dei fatti e dei personaggi che furono al centro di una vicenda tenebrosa più che mai attuale pur caduta oltre 120 anni fa.
La storia dello scandalo della Banca Romana vide coinvolti alla fine del 1800 banchieri, politici, uomini d’affari, giornalisti, scrittori.
Il racconto di quella vicenda viene ora svolto inserendo i personaggi del potere (il politico rappresentante del Primo e Secondo Potere, il giudice del Terzo Potere, il giornalista del Quarto Potere, i banchieri del Sesto Potere) in un gigantesco circo dove i banchieri-ladri, i Banksters, sguazzano. La girandola si sorregge sui due clown.

Il forte Bianco e il debole Augusto che di volta in volta, attraverso le gag fantasmagoriche, s’intrecciano nei vari eventi a sorreggere l’azione. Alla fine con la spettacolarità delle scene inserite in una sorta d’inferno in terra senza tempo, si narrano fatti che nelle pieghe della corruzione rivelano il segreto di una rivoluzione che coinvolge anche l’oggi.
Si utopizza una finanza umanistica che, emettendo soldi a palate e limando i poteri, generi benessere in un mondo con sovrabbondanza di risorse che vanno redistribuite fra tutti con criteri di equanimità e solidarietà sociale.

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Autore

  • Gennaro Francione

    Gennaro Francione è nato a Torre del Greco (NA) e vive a Roma dove in pensione come magistrato, col grado di Consigliere di Corte di Cassazione,  oggi svolge attività di artista e animatore socio-culturale.

    Soprattutto è drammaturgo, continuando la tradizione di Ugo Betti (anch’egli giudice), di cui è definito dal Centro Ugo Betti  il “naturale erede”. Ha rappresentato in Italia e all’estero  sue opere teatrali, vincendo numerosi premi. Fondatore dell’EUGIUS (Unione Europea dei Giudici Scrittori), di cui è Presidente, ha ideato il Movimento Utopista-Antiarte 2000, basato sulla Fratellanza del Libero Spirito Artistico.   Gli è stato assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anni 1995-1997-2003-2005.

    Francione ritiene che il teatro rappresenti la rivoluzione delle coscienze. Va portato ai giovani, agli emarginati, ai devianti, ai carcerati per dar loro con l’emozione (e non solo con la parola spesso vuota e non comunicante) la speranza di una vita nuova. “La Bellezza salverà il mondo” grida nella sua opera La cella di Alessio Dostoevsckij, socialista condannato alla Siberia e redento dal carcere del mondo attraverso l’arte

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