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GAFFOPOLI – Semplice, genuino, è il politico made in Italy

Gaffe è un termine di origine francese per indicare una frase o una parola detta in modo erroneo o in un contesto sbagliato, oppure uno strafalcione fatto da chi sta parlando. Una gaffe spesso è non voluta e non sempre ci si accorge di averla fatta. Molti giornalisti televisivi, presentatori, annunciatori, conferenzieri, docenti, sono continuamente sotto stress per evitare eventuali gaffe, ma non sempre ci riescono. Ma a parte gli imperatori nostrani delle Gaffe come il compianto Mike Bongiorno che ne ha sviluppato un’arte e, con una raffinata autoironia, alla fine le ha fatte passare come studiate al tavolino, o il nostro Silvio Berlusconi che ne sta conquistando un primato difficilmente superabile, molti altri personaggi frequentemente diventano gaffeur eccellenti.
Perciò re, imperatori, papi non ne sono stati esenti e a causa della sua notevole ignoranza, George W. Bush jr. ha acquisito un buon punteggio di gaffe nella storia dei presidenti USA.
Gilberto Casciani, uomo politico appassionato e generoso da sempre, dinamico promotore di interventi nel sociale per alleviare il disagio delle persone, soprattutto soggetti deboli e poco integrati nella società, non soddisfatto dei suoi multiformi impegni per la sua amata città Roma (essendo Consigliere del Comune e Presidente di “Amore per Roma”) espletati anche con instancabile attività in ambito multiculturale in Italia e all’estero; sensibilizzato dalla sua cultura e professionalità in ambito teatrale e dello spettacolo, dà alle stampe Gaffopoli, una provocazione umoristica, ironica e autoironica dei politici che nella sua lunga carriera di amministratore ha incontrato.

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Autore

  • Gilberto Casciani

    Romano, classe 1955, Gilberto Casciani vede la luce nei pressi di Villa Gordiani, nel popolare quartiere Prenestino.
    Orfano di padre a soli 8 anni, ultimo di otto fratelli, vive un’infanzia serena ma piena di difficoltà.
    La storia di Gilberto è la conferma che non sono il censo, la casta di appartenenza, a far grandi gli uomini: la determinazione, la personalità, la sensibilità sono i principi che marcano la differenza tra le persone. Solo la sua grande determinazione, la sua forte personalità e la sua profonda sensibilità gli hanno permesso di realizzare quelli che erano ieri e sono ancora oggi i suoi ideali e i suoi principi.
    Eletto nel 1987 Consigliere e poi Presidente della XVIII Circoscrizione, dal 1993 al ’98 è Presidente dell’IPAB Sacra Famiglia, dove si getta a capofitto tra i problemi dei minori, ottenendo importanti risultati.
    Cura il delicato passaggio dell’Istituto, con la complessa transizione che ne deriva, da orfanatrofio a Casa Famiglia; è ideatore della figura dell’Operatore Affidatario; è protagonista del risanamento finanziario dell’Istituto, che prima del suo avvento versa in condizioni economiche disastrose.
    Per realizzare ciò, Gilberto parte da una convinzione: l’impegno civile prescinde dagli ideali e dagli schieramenti politici, ma è qualcosa che in modo trasversale raggiunge i suoi obiettivi proprio se attraversa gli steccati contrapposti.
    Forte di questa idea, nel 1995 coinvolge 37 Parlamentari provenienti da tutti gli schieramenti dell’Arco Parlamentare a salire sul palcoscenico del Festival della Canzone Italiana, a Sanremo, per interpretare in coro il brano Cosa Sarà, a sostegno del progetto di legge per il prolungamento dell’assistenza dei ragazzi in condizione di difficoltà fino al ventunesimo anno di età.
    Testimonianza diretta dell’impegno per i ragazzi della Sacra Famiglia è la trasposizione in fiction della sua esperienza umana: è del 1996 la fiction di Raiuno Uno di Noi, con Gioele Dix, che racconta sottoforma di sceneggiato la sua vita quotidiana tra i ragazzi.
    A fianco dell’impegno in favore del mondo dell’infanzia disagiata, c’è quello per lo spettacolo.

    Tra il 1998 al 2001 Gilberto è Consigliere del Teatro di Roma e Consigliere d’Amministrazione della Fondazione Brancaccio.
    Promuove una scuola destinata ai giovani registi della Regione Lazio e redige la proposta di legge Teatro e Cinema senza barriere, per l’eliminazione degli ostacoli per audiolesi e non vedenti, diventata legge regionale nel gennaio del 2002. E’ ideatore e promotore del Primo corso di Teatro Animazione, attivo per i degenti dell’ospedale Grassi di Ostia, attraverso cui si sperimentano i fondamenti della teatro terapia. Nel 2001 ha ideato la figura dell’animatore ospedaliero di corsia.
    Dal 2001 al 2006, in qualità di Consigliere d’Amministrazione dell’AMA SpA, approfondisce lo studio delle nuove tecnologie sulla raccolta pneumatica dei rifiuti nei complessi abitativi di nuova edificazione ed è ideatore della campagna per il recupero ed il riutilizzo dell’olio vegetale.
    Nel 2006 entra in Campidoglio con tutti gli onori: è il Consigliere che ha raccolto il maggior numero di preferenze. Tra le innumerevoli attività cui ha partecipato, si occupa delle politiche per la casa e contribuisce alla realizzazione del progetto online Silver Life in sei centri servizi per anziani. Ottiene uno stanziamento di due milioni e mezzo di euro, nell’ambito del Programma Roma Capitale, per l’avvio della raccolta automatica dei rifiuti.
    Sempre attento ai problemi dei minori, nel momento in cui si comincia a parlare di bullismo e microcriminalità, promuove una serie di attività e provvedimenti a sostegno dei ragazzi più emarginati.
    Ecco dunque la Prima Carta dei Diritti dei Minori che, insieme all’Educatore di quartiere, ai Corsi di formazione ed orientamento professionale, al Tutor dei figli, al Progetto SEM (Squadra Emergenza Minori) e alla Consulta dei Giovani, si propone di coinvolgere tutte le forze sociali per creare una rete di supporto a 360 gradi nei confronti dei giovani.
    Dal 2009 è Presidente del Gruppo Consiliare in Campidoglio Lista Civica Amore per Roma, federata con Italia Viva e siAmo Roma.
    È sposato con Daniela e ha due figli: Alessandro, che ha seguito le sue orme ed è stato eletto Consigliere nel Municipio XVIII, ed Eleonora che studia Lingue Orientali.

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