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LA REGIONE DELLE AUTONOMIE – Leale collaborazione, concertazione e ruolo del consiglio delle autononmie locali del Lazio

Le Università Agrarie rappresentano un importante patrimonio storico-culturale per una regione come il Lazio, la cui storia è segnata da innumerevoli trasformazioni sociali e culturali spesso legate all’agricoltura. A tal proposito dal 1984 sono state riconosciute dallo Stato come “Beni Culturali” e tutelate nell’apposito Codice dei Beni Culturali “in quanto testimonianza avente valore di civiltà”.
Le Università, Associazioni e Comunanze Agrarie attualmente presenti nel territorio regionale sono nate sul finire del 1800, a seguito dell’emanazione della legge 5489/1888, con cui si svilupparono le prime forme di associazionismo, recante l’“Abolizione delle servitù di pascolo, di seminare, di legnatico, di vendere erbe, di fidare o imporre tassa a titolo di pascolo nelle ex Province Pontificie”. L’abolizione di tali servitù comportò la cessione da parte dei proprietari dei loro terreni in favore di coloro che detenevano il diritto di servitù, per un valore pari al valore del diritto stesso.
Ma la definizione giuridica delle Università Agrarie viene introdotta con legge 397/1894 “Ordinamento dei domini collettivi nelle province dell’ex Stato pontificio”, nella quale questi Enti vengono considerati persone giuridiche e gli utenti, ai quali sarà assegnata la proprietà collettiva dei fondi in base alla legge 5489, si costituiranno in associazioni titolari ugualmente di personalità giuridica.
La maggioranza delle terre collettive del territorio laziale è gestito da Università, Comunanze e Associazioni agrarie, ma ciononostante ad oggi non esiste una identificazione precisa dei terreni amministrati, né del patrimonio documentario presente negli archivi. Anche sul numero degli enti in attività esistono quantificazioni differenti a seconda delle fonti interpellate. Secondo la Direzione Enti Locali della Regione Lazio ad oggi risultano esistenti e operanti nel Lazio 82 enti agrari, di cui 25 in provincia di Roma, 21 in provincia di Viterbo, 35 in provincia di Rieti, 1 in provincia di Latina e nessuna in provincia di Frosinone.
Il presente rapporto ha l’obiettivo di ampliare e sistematizzare l’area conoscitiva di tale fenomeno, mediante una raccolta organica delle informazioni di natura strutturale, patrimoniale, economica, amministrativa e gestionale degli enti in questione.
Il primo capitolo descrive tutte le informazioni raccolte nel corso delle attività e delinea le tipologie strutturali e la distribuzione sul territorio regionale degli enti in esame. Nel capitolo 2 vengono fatte delle considerazioni sul peso delle Università Agrarie nel contesto agricolo regionale e locale.

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