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Donne d’amore – Racconti e non solo

Il libro “DONNE D’AMORE – RACCONTI E NON SOLO” nasce con l’intento di raccogliere gli interventi e le testimonianze dei Relatori e dei Testimonial presenti al Convegno DONNE D’AMORE – LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE: UGUAGLIANZE E DIFFERENZE TRA OCCIDENTE ED ORIENTE, le opere dei Finalisti e dei Vincitori dell’Edizione 2021 del premio internazionale “DONNE D’AMORE”, le riflessioni e i pensieri sulla Donna dei Partner e degli Ospiti intervenuti al Convegno e alle Cerimonie di Premiazione che si sono svolte a ROMA il 29 Novembre 2021 e il 23 Maggio 2022 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Il progetto editoriale rientra nelle finalità della casa editrice di promuovere e sostenere la scrittura al femminile intesa non solo come valvola di sfogo di un universo per troppo tempo relegato all’angolo della società, ma strumento basilare per trasmettere un messagio indelebile nel tempo di quanto la donna sia importante sia come ruolo rivestito all’interno della Famiglia che all’interno della società tutta.

Per tale motivo la Herald Editore ha costituito la collana denominata “Le Ginestre – Donne in… Edite” interamente dedicata all’universo femminile senza distinzione di ceto sociale.

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INTRODUZIONE

Da molti anni, con Virginia Barrett e la sua Associazione Naschira, promuoviamo manifestazioni che hanno come obiettivo la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, intrattenendo collaborazioni con altre realtà nazionali per uno scambio proficuo di idee e suggerimenti, utili a combattere una piaga della nostra società.

Il Convegno, con la discussione di temi ogni volta diversi, è un ottimo strumento per creare dibattiti e scambi di opinioni, ma anche sinergie da sviluppare nel tempo.

L’abbinamento, poi, con un Premio Internazionale dedicato alle opere di tutti quegli artisti che rivolgono la loro attenzione al problema, si è rivelato vincente.

L’Arte, in tutte le sue forme di espressione, può essere un efficace strumento di sensibilizzazione, poiché ha la forza di arrivare al cuore delle persone.

Uno dei progetti futuri è quello di far partire una campagna contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere dagli Istituti Scolastici (territoriali e successivamente nazionali), grazie alla diffusione di strumenti di conoscenza dello scottante tema che possano risultare di forte impatto sui giovani quali, ad esempio, fumetti per i più piccoli, testi, video e spot per i più grandi.

Il libro “DONNE D’AMORE – Racconti e non solo” edito da Herald Editore, casa editrice attenta alle tematiche sociali, offre spunti di riflessione interessanti che possono divenire oggetto di discussione e confronto tra generazioni diverse, ma è soprattutto punto di partenza di un lungo viaggio, che avrà come meta la formazione di uomini equilibrati e rispettosi e donne consapevoli e coraggiose.

Davide Bordoni

 


 

PREFAZIONE

 Parlare di donne e di amori violati non è un esercizio di stile, ma è affrontare uno dei temi irrisolti della nostra società.

Maschi violenti, maschi incapaci di amare, maschi educati da madri vittime e da padri carnefici, maschi cresciuti nella cultura del dominio e del possesso, maschi che non sanno e forse non possono stare al passo con i tempi.

Come curarli e come guarirli?

Solo capendo ciò che nella nostra società accade di orribile e di quotidiano, forse, potremo voltare pagina.

Ed è proprio voltando per leggerle le pagine di questo bel libro, che potremo aiutare uomini e donne ad uscire dal tunnel della violenza.

Simonetta Matone

 


 

PREMESSA

 Il Libro “DONNE D’AMORE – RACCONTI E NON SOLO” edito da Herald Editore, nasce con l’intento di raccogliere gli interventi e le testimonianze dei Relatori e dei Testimonial presenti al convegno “Donne d’amore – La discriminazione di genere: uguaglianze e differenze tra Occidente ed Oriente”, le opere dei Finalisti e dei Vincitori dell’Edizione 2021 del PREMIO INTERNAZIONALE “DONNE D’AMORE”, le riflessioni e i pensieri sulla Donna dei Partner e degli Ospiti intervenuti al Convegno e alla Cerimonia di Premiazione che si sono svolti a Roma il 29 Novembre 2021 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio e di quanti sono intervenuti il 23 maggio 2022 in occasione della Presentazione del Libro.

 

IERI

Donne d’Amore”, manifestazione ideata e fortemente voluta da Virginia Barrett, Presidente dell’Associazione Naschira e fondatrice di Barrett International Group, nasce nel 2009 come Rassegna Teatrale per la promozione della drammaturgia femminile e per raccogliere fondi a favore di iniziative internazionali a sostegno di donne in difficoltà.

A seguito dei continui cambiamenti della società e del drammatico aumento dei femminicidi, la manifestazione, negli anni, ha assunto vesti diverse, connotandosi come Evento di discussione su temi di attualità legati al mondo delle Donne, con Convegni-Seminari-Webinar-Produzione di Video-Mostre.

 

OGGI

Nel 2021 è stato lanciato dall’Associazione Naschira il Premio Internazionale “DONNE D’AMORE”: tutte le forme di espressione artistica all’unisono per scandagliare l’Universo femminile e sensibilizzare le platee di tutto il mondo contro ogni forma di violenza fisica o psicologica e di discriminazione di genere.

 

 

CONVEGNO E PREMIO EDIZIONE 2021

Il 29 Novembre 2021 in Campidoglio (Sala della Protomoteca) si è tenuto il Convegno “Donne d’amore – La discriminazione di genere: uguaglianze e differenze tra Occidente ed Oriente” apertosi con una Performance di forte impatto emotivo, che ha visto protagonisti il Soprano d’Arti Silvia Colombini, accompagnata al violino dal M° Alan Freiles Magnatta.

I lavori del Convegno sono partiti, poi, con l’accorato intervento dell’On. Simonetta Matone (Consigliere Capitolino, Magistrato e promotrice dell’iniziativa in Campidoglio) che ha esordito dicendo: “Il tema che affronteremo oggi non è mai oggetto di attenzione… Ogni anno viene celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma non si parla della condizione delle donne dell’Islam… Non esistono dibattiti, incontri, manifestazioni… nulla”.

Il Presidente della Comunità Afghana in Italia, Kaihan Mashriqwal, esprimendosi con molta precisione e dovizia di dettagli, ha rimarcato: “Dopo quanto accaduto a Kabul l’estate scorsa con l’avvento dei talebani al potere, le donne vogliono scappare, perché sono consapevoli di non avere più una vita in Afghanistan. I talebani vogliono che stiano a casa e non facciano altro. Con la nostra Associazione lavoriamo da anni, e continueremo a farlo ancora di più dopo quanto accaduto, affinché le donne della nostra terra non vengano lasciate sole”.

 

I lavori del Convegno si sono chiusi con le incisive parole dell’On. Davide Bordoni (Sociologo) che, dopo aver sottolineato che “La grande attenzione iniziale nei confronti delle efferate azioni degli estremisti talebani, espletate soprattutto nei confronti di donne, artisti, giornalisti e persone lavorativamente impegnate con le realtà occidentali, attualmente sembra sopita”, ha dichiarato che “Da qui…da Roma, Caput Mundi e Capitale d’Italia…dal Campidoglio può arrivare un segnale forte e, attraverso le Organizzazioni Internazionali presenti nella nostra Città, tenteremo di fare qualcosa di concreto, approfondendo il confronto tra religioni ed esperienze di vita diverse”.

 

Al termine degli interventi dei Relatori alcuni ospiti si sono avvicendati, portando le proprie forti testimonianze: il M° Rita Cucè, pianista e concertista, fondatrice di una Scuola di Musica a Kabul; il Vice Presidente dell’Associazione “La Comunità Afghana in Italia” Mohammad Idress Jamali, accompagnato da Alessandra Book, studentessa di fotografia presso lo “IED” di Roma, impegnata in un progetto fotografico di documentazione sulla vita degli Afghani nella Capitale e da Sayed Naqeeb Latifi, chef esperto di musica afghana, che ha presentato lo strumento tradizionale “Harmonium” con il quale si è esibito, suonando e cantando una delicata canzone dedicata alle Donne ; la show girl Aida Yespica, che ha raccontato, visibilmente turbata, violenze fisiche e psicologiche subite in tenera età; la scrittrice Cristina Brecciaroli, che ha presentato il suo ultimo romanzo “La breccia sulla luna” in cui racconta le violenze subite dal padre, identificato come un narcisista patologico.

 

Dopo i momenti di commozione suscitati dalle testimonianze degli ospiti, il pubblico è stato travolto dalla gioia dei Vincitori delle varie Sezioni del Premio Internazionale “Donne d’Amore” dedicato all’Universo femminile (Teatro, Musica, Pittura, Fotografia, Poesia, Narrativa breve, Make up curativo, Moda, Hairstyling). I Premi sono stati assegnati da Giurati d’eccezione a Professionisti, ma anche a tanti giovani, tra i quali Thomas Prearo, “artista speciale” di Galzignano Terme (PD), autore di un’opera pittorica della quale lo stesso Thomas ha illustrato il significato.

 

Francesca Alotta e Jo Squillo, impegnate in campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, hanno ricevuto un premio speciale da Naschira per il loro lavoro di artiste attiviste e un premio speciale da WELLA Professionals, azienda leader nel settore della Bellezza, per il loro impegno nel mondo dello Spettacolo. Francesca Alotta ha interpretato uno stralcio dal brano “Donne” dell’indimenticabile Mia Martini, mentre Jo Squillo ha presentato il nuovo documentario della sua Onlus Wall of Dolls, dedicato alle numerose bambine e ragazze costrette a matrimoni combinati. Premio speciale anche all’Associazione Nazionale Centrailsogno di Palombara Sabina (RM) per la Gestione del Centro anti violenza nella Casa della Salute e all’Associazione Escidicasa di Roma, per l’impegno nella promozione delle numerose artiste che annovera nel suo organico.

 

È intervenuto, inoltre, Don Prakash Marlapati, Vicario della Parrocchia di San Giustino Martire in Roma, che ha presentato il progetto solidale “Una cittadella per la vita” che vede impegnata l’Associazione Naschira con i Club Rotary di San Giovanni Rotondo, Foggia e Manfredonia e il Distretto di Puglia e Basilicata, nella realizzazione di un presidio ospedaliero per donne e bambini dedicato a Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta nel villaggio di Thakkellapadu in India, presidio ospedaliero sognato e desiderato dal Dott. Cesare Santi, immunologo lombardo volontario a Calcutta, scomparso prematuramente nel 2017.

 

Emozioni diverse, dunque, si sono alternate durante la mattinata in Campidoglio, con la Sala piena di pubblico attento e partecipe. L’obiettivo della manifestazione, che ogni anno raccoglie notevoli consensi, è di suggerire una riflessione su ciò che accade intorno a noi, ma soprattutto di cercare soluzioni attraverso il confronto fra Istituzioni pubbliche ed Enti privati per divenire veicolo di crescita e cambiamenti.

 

Virginia Barrett

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