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AFFETTI DISPERSI – La popolazione di Castelforte tra guerra e dopoguerra 1943 – 1944

Nel volume si narra della popolazione castelfortese investita dagli eventi bellici del 1943-1944. Dopo l’8 settembre 1943 i tedeschi si insediano anche a Castelforte, paesino posto lungo la linea Gustav; il 23 settembre mettono in atto la deportazione verso i lager della Germania di tutti gli uomini nati tra il 1900 e il 1925. Successivamente, per l’incalzare degli eventi bellici, ordinano l’evacuazione totale del paese, ma la popolazione si rifugia sulle montagne circostanti convinta di poter presto tornare per l’imminente cessazione delle ostilità.
Ciò non avviene e con l’incalzare della cattiva stagione la gente rientra alla spicciolata in paese. Qui, però, gli attacchi degli Alleati si sono intensificati e la situazione è sempre più difficile e precaria, al punto che gli occupanti tedeschi decidono un forzoso sfollamento di tutti i cittadini verso Roma e verso il Nord Italia, dopo rastrellamenti
effettuati con metodi minacciosi e brutali.

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Autore

  • Ezio D’Aprano

    Ezio D’Aprano, classe 1935, nasce a Castelforte. Consegue prima il diploma di abilitazione magistrale, poi il diploma di laurea in Pedagogia. Nel 1965 si trasferisce a Latina, città in cui tuttora risiede con la moglie e i due figli.
    Per circa 34 anni presta servizio come docente in varie scuole elementari della Provincia e nell’istituto magistrale “A. Manzoni” di Latina. Nella scuola partecipa alle iniziative avviate con l’emanazione dei decreti delegati del 1974, aderendo alle innovazioni metodologico-didattiche e assumendo anche incarichi di docenza nei corsi di formazione per insegnanti. Si impegna nel sindacato della scuola ricoprendo incarichi di segreteria negli organismi statutari a livello provinciale e regionale. Nel 1992, di fatto, abbandona l’insegnamento, poiché è collocato in aspettativa sindacale e assegnato all’ufficio legislativo della Cisl Scuola Nazionale, ove rimane sino al collocamento a riposo avvenuto nel 2000. Con il ritrovamento rocambolesco, avvenuto alcuni anni fa, del diario di suo padre, scritto in due campi di internamento in Germania, e con la relativa trascrizione, si risvegliano in lui i ricordi delle vicende vissute da bambino durante l’ultimo conflitto mondiale e nel dopoguerra. Da alcuni anni si dedica alla ricerca storica con riferimento agli accadimenti recenti del suo paese d’origine. Nel 2005 scrive Ricordi d’Infanzia, pubblicato a cura del Sistema Bibliotecario Sud Pontino. Con la Herald Editore ha pubblicato il volume Affetti dispersi – La popolazione di Castelforte tra guerra e dopoguerra 1943-44 (ottobre2007).

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