Spedizione gratuita per ordini superiori a 40€

Valona 1920 – L’ultima difesa

Nella seconda metà del 1919 e nel 1920 l’Italia, nonostante la splendida e completa vittoria riportata sull’Austria, attraversò un periodo di grave depressione e di disordini interni.

Lo Stato accennò per la prima volta a disgregarsi nelle fazioni, e le Forze Armate vittoriose, prese come bersaglio dalla demagogia e non adeguatamente difese dal Governo ebbero momenti di scoraggiamento e di smarrimento. Indubbiamente, la causa principale di quella depressione nazionale si deve rinvenire nell’azione sotterranea delle potenze rivali attraverso i partiti politici: la storia dell’Italia dell’epoca non è comprensibile se non si tiene conto di quella costante azione; possibile, facile ed efficace solo perché all’epoca il sentimento nazionale e cioè il sentimento di solidarietà di tutte le classi nell’interesse superiore della Nazione, era ancora scarso e poco sentito fra le masse popolari, che portavano il retaggio di secoli di servitù.

In quella grave situazione, si vennero a trovare in condizioni particolarmente difficili le truppe che durante la Grande Guerra erano state dislocate in Albania e che in origine costituivano una Armata al comando, in ultima, del generale Settimio Piacentini.

Questa Armata si era andata rapidamente riducendo di forze e di reparti, perché le classi di leva erano state in parte congedate, mentre le perdite erano continue per malattia. Il clima e l’ambiente malsani, l’infierire della malaria, la scarsezza dei rifornimenti alle guarnigioni dell’interno avevano fatto sì che i reparti fossero ridotti a veri scheletri, mentre non giungevano dall’Italia né complementi, né materiali, né viveri. Ciò nonostante, gli intrighi politici e le accuse dei detrattori non fiaccarono il senso del dovere dei nostri soldati e sulle alture di Mai-e-Sturos il Tenente Colonnello Giovanni Messe dominò le vicende del combattimento, simbolo di indomita e inflessibile forza di comando.

10,00

Categoria:

Autore

  • Vincenzo Gaglione

    Vincenzo Gaglione nato a Torre del Greco il 27 settembre 1959 vive in Roma ed è Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in congedo. Laureato in Giurisprudenza, Scienze dell’Amministrazione e Psicologia Comportamentale e Cognitiva applicata è Professore associato per la Campus HTGE con sede in Ginevra (Svizzera). Curatore della Biblioteca del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia è ricercatore e divulgatore storico. Con la Herald Editore ha pubblicato Promesse dello sport italiano con la “Folgore” nelle epiche lotte ad El Alamein (2025).

Torna in cima