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Per sempre amore

Scrivere per alcuni è un dono, per altri una necessità.

Per me è semplicemente un modo, affatto invadente, di raccontare cose che percepisco nel mio quotidiano, con la vita che mi accompagna ed attraverso le emozioni che avverto per ogni cosa che mi circonda.

Se questa cosa è bella, pudìca e sana, allora la chiamo poesia.

E cosa c’è di più bello, pudìco e sano dell’Amore?

Per questo scrivo poesie d’Amore.

Forse sono fuori contesto in questo mondo avido di apparenze e relegato nei margini stretti di un consumismo predatorio ed affamato che vuole raggiungere tutto e subito.

Ma a me piace essere così.

Debbo confessare che non ho necessariamente una musa ispiratrice artefatta, ma il testo delle poesie traduce sensazioni che pervengono al cuore da un’immagine, da una frase scritta, da un lungo o breve momento di riflessione.

Ed il cuore allora lo trasferisce al cervello e da questo alla penna, immancabile mia compagna.

I miei scritti di ieri sono attuali oggi e saranno la quotidianità di domani.

L’auspicio è che TU che avrai avuto la bontà di accogliere questi miei versi, possa conservarli e di tanto in tanto scorrerli.

Così mi sentirai vicino tanto quanto io sarò vicino a te.

Buona lettura.


PREFAZIONE

 

Scrivere di Federico, amico vero e sincero, che mi è sempre stato particolarmente vicino in tutti i miei percorsi di vita, anche familiare, è un’operazione che mi riesce particolarmente agevole.

Sono anni che ho il piacere di predisporre “prefazioni” ai suoi scritti, romanzo o poesia non fa nessuna differenza.

Eppure, ogni volta che leggo le sue strofe d’amore a volte dolci e a volte struggenti, mi soffermo a pensare quanto sia gentile il suo animo che trasferisce anche nei suoi contatti personali.

Nella lirica “Amore” riesce a sciogliere le inquietudini che sovente si addensano nel nostro cammino e urlare in “Amore gridato” un sentimento ora irrefrenabile.

Sono versi che provengono da un cuore appassionato e che giungono al lettore attento come proclama di trasporto che si eleva in alto dopo aver vegliato su un amore sereno ben descritto nella poesia “Dormi”.

Ma la dolcezza della sua indole Federico la documenta in un Amore non più suggerito da una musa ispiratrice quanto trasferito da un sentimento di “pietas” verso una donna non conosciuta che nella lirica “Perché” è stata vittima involontaria di un falso sentimento che l’ha costretta a lasciare anzitempo la vita terrena.

Quanto mai attuali questi versi che oggi ci interrogano su come risolvere una problematica non più rinviabile.

Grazie Federico.

Accingiamoci ad accogliere queste poesie e lasciamoci trasportare in mondo fuori dai nostri tempi che ha come fine “l’infinito” dell’anima.

 

On. Mario Baccini

Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito

Sindaco di Fiumicino

10,00

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Autore

  • Federico Ferraro

    Federico Ferraro, scrittore e romanziere.

    È stato Ufficiale Giudiziario presso la Corte di Appello di Roma e Presidente dell’Unione Nazionale degli Ufficiali Giudiziari; ideatore e redattore della Rubrica “Giustizia” sul quotidiano Il Corriere Laziale; Presidente dell’Associazione GIUSTIZIA ROMA, la prima in Italia costituita da Ufficiali Giudiziari ed Avvocati. Presidente di una Compagnia teatrale. Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Membro di Presidenza e Consigliere Nazionale dell’Ente per il Microcredito. Presidente della Associazione “Amici del Microcredito”.

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