Spedizione gratuita per ordini superiori a 40€

A TE L’ULTIMO CANTO

“Chi dice donna dice danno”: così esordisce un proverbio nato a Roma nel Seicento e deposto sulla celebre statua parlante di Pasquino, il misterioso poeta satirico. Questo era il seguito della frase: “chi dice femmina, dice malanno, chi dice Olimpia Maidalchina dice danno, malanno e rovina”. Il proverbio si riferiva ad una donna di allora, che era cognata di Papa Innocenzo X, al quale procurò una lunga serie di danni. Ebbene, quando conobbi mia moglie e me ne innamorai, gli amici mi mettevano in guardia recitandomi l’inizio di quel proverbio, e siccome tutti la chiamavano Lia, che era il finale di Clelia, molti esclamavano: “Lia, che il vento ti porti via!”. E invece per me è stata una donna più unica che rara, e tanto m’ha elargito che di più non può dare una moglie a suo marito.

10,00

COD: HE-000325 Categoria:

Autore

  • Mario Scaffidi Abbate

    Mario Scaffidi Abbate, nato a Brescia il 18 gennaio 1926, ha esordito nella letteratura e nel giornalismo nel 1946, scrivendo articoli per il Corriere di Calabria e il Giornale di Sicilia e pubblicando un saggio Sopra un’ode di Orazio e un poemetto, La Virtù. Laureatosi in Lettere classiche, nel 1950 si stabilì definitivamente a Roma dove ottenne un incarico al Convitto Nazionale e successivamente, vinto il concorso, la cattedra d’Italiano e Latino nei licei statali, insegnando al Plinio Seniore e al Castelnuovo. Ha collaborato a diversi programmi radiofonici della RAI con sceneggiati di carattere storico (Le svolte della Storia, I grandi antagonisti, Al tempo di…) e linguistico (La parola alla parola! e Parole alla sbarra, in cui ha dato voce alle parole stesse raccontandone la storia), nonché alla Terza Pagina del settimanale televisivo Trentaminuti giovani. Ha fatto parte del “Comitato Ministeriale per la salvaguardia della lingua italiana” (insieme a Tullio De Mauro), ha scritto articoli per giornali e riviste, fra cui Telesera, il Tempo, il Secolo, il Giornale d’Italia, Voce Romana, Umanesimo del lavoro e ha collaborato alla “Grande Enciclopedia di Roma” con la voce “Imperatori”. Ha diretto due riviste culturali e attualmente collabora al quotidiano l’Opinione e a due riviste giuridiche, Foro Romano e Temi Romana. Ha al suo attivo circa cento pubblicazioni, fra romanzi, saggi, poesie e traduzioni, fra le quali Caos, La scuola di Babele, Italieide, L’Italia dei Caffè, (recensito su due reti della Rai con intervista all’autore e di cui è andato in onda un suo sceneggiato su Rai Uno), Il mondo dello yoga, Avanti march!, Elogio della saggezza (che gli è valsa la partecipazione al programma Uno mattina della Rai), Il mistero del Cristo senza croce, Lettera a una scolaresca, Brandelli d’Italia, Il Fascismo in presa diretta, Fratelli d’Italia, la Bibbia in versi endecasillabi. Numerose le sue traduzioni di testi di autori greci e latini, anche in versi, fra cui l’Eneide (di cui è stata messa in scena una drammaturgia) e le Metamorfosi di Ovidio, alcune delle quali sono state ristampate da Mondadori, Rizzoli, Rusconi, Fabbri e Bompiani.

Torna in cima