10,00€Aggiungi al carrello
Una donna eccezionale
“Chi dice donna dice danno”, così recita un proverbio, fra il serio ed il faceto, per dimostrare come le donne in genere, anche senza volerlo e senza accorgersene, possano combinare dei guai. Ma viene usato pure per mettere in evidenza che la donna, col suo carattere più istintivo di quello degli uomini, come si vede pure alla televisione, possa generare lo scompiglio nella propria o addirittura nella vita di altre persone.
Però l’autore di questo poemetto si richiama, sia pure con un “forse”, ad Eva, la prima donna creata da Dio, che si lasciò tentare dal serpente, ospite anche lui nell’Eden, il Giardino di “delizie”, le prime tentatrici, creato da Dio, il quale, essendo Dio, doveva sapere quale sarebbe stato il gesto di Eva, e se lo sapeva il primo tentatore fu Dio stesso. Tuttavia nessuna obiezione si può fare a Lui, perché, come dice Sant’Agostino, “Se Dio non ci tentasse cesserebbe di farci da Maestro”.
Tentare, infatti, vuol dire anche “mettere alla prova”, come fanno coi loro alunni il maestro delle elementari e il professore, quando li interrogano o gli assegnano un tema da risolvere.
D’altra parte sempre Sant’Agostino sul presunto peccato di Adamo ed Eva dice: “O colpa felice e propizia in virtù della quale ci è stato dato un così grande Redentore!”, cioè Cristo.
Un altro proverbio dice: “Non tutti i mali vengono per nuocere”, sia prodotti dagli uomini o da Dio stesso.
10,00€