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TEMI DESNUDA – Vademecum per creare una giustizia giusta

La Temi desnuda come Giustizia denudata, riecheggiante la Maya Desnuda del Goya. Temi o Temide è la dea greca, simbolo della giustizia, spesso rappresentata bendata come la Dea Fortuna.
Talora la benda ricopre occhi da cui escono rivoli di sangue perché forze pseudodemocratiche l’hanno accecata e le impediscono il giusto dosaggio della bilancia. In questo saggio a più mani, Gennaro Francione (anche curatore), Ferdinando Imposimato e Paolo Franceschetti, con interventi in pre e postfazione di Saverio Fortunato e Antonietta Montano, raccontano il fallimento di Temi nelle democrazie occidentali dove spesso la Giustizia è diventata un simulacro, una prosperosa babilonide, con in mano la mazza puntuta e ricoperta di metalli rugginosi, asservita, nell’applicazione pedissequa della legge, ai poteri forti.

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Autore

  • Gennaro Francione

    Gennaro Francione è nato a Torre del Greco (NA) e vive a Roma dove in pensione come magistrato, col grado di Consigliere di Corte di Cassazione,  oggi svolge attività di artista e animatore socio-culturale.

    Soprattutto è drammaturgo, continuando la tradizione di Ugo Betti (anch’egli giudice), di cui è definito dal Centro Ugo Betti  il “naturale erede”. Ha rappresentato in Italia e all’estero  sue opere teatrali, vincendo numerosi premi. Fondatore dell’EUGIUS (Unione Europea dei Giudici Scrittori), di cui è Presidente, ha ideato il Movimento Utopista-Antiarte 2000, basato sulla Fratellanza del Libero Spirito Artistico.   Gli è stato assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anni 1995-1997-2003-2005.

    Francione ritiene che il teatro rappresenti la rivoluzione delle coscienze. Va portato ai giovani, agli emarginati, ai devianti, ai carcerati per dar loro con l’emozione (e non solo con la parola spesso vuota e non comunicante) la speranza di una vita nuova. “La Bellezza salverà il mondo” grida nella sua opera La cella di Alessio Dostoevsckij, socialista condannato alla Siberia e redento dal carcere del mondo attraverso l’arte

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