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FARNETO: STORIA, FEDE, ARTE

Il carcere, l’istituzione totale che annulla le identità precedenti, è anche il luogo che può predisporre alla definizione di un’identità più matura e risolta. In un tempo sospeso tra un passato negato e un futuro incerto l’identità che svanisce diventa oggetto di pensiero, da cui prendono forma racconti e testimonianze che delineano un’asimmetrica geografia di luoghi: quelli in cui ci si è trovati per nascita o per caso, dove la vita ci ha portato per necessità o scelta, luoghi amati o odiati cui si ritorna con l’immaginazione partendo da quel luogo di vuoto di appartenenze che è il carcere.
È una geografia che ci mette in relazione con il mondo recluso – che parte di noi e altro da noi – e ci richiama alla comune responsabilità verso il destino dell’uomo.

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Autore

  • Dante Simoncelli

    Laureato in Materie Letterarie, è stato insegnante per molti anni nelle Scuole Medie, ha contribuito alla pubblicazione del volume AA. VV., Pesaro-Urbino dall’Unità alla Resistenza, Argalia Ed., Urbino, 1975, con il saggio Mazziniani e socialisti 1864-1876; ha curato il volume Don Ciro Scarlatti, Poesie, Ed. Stibu, Urbania, 1997. Negli anni 1995-2000 ha svolto per incarico della Diocesi la funzione di Notaio Attuario nel Processo Diocesano per la beatificazione di P. Giuseppe Bocci, cappuccino, e ha avuto modo di completare la biografia “P. Giuseppe Bocci da Sant’Elpidio”, scritta da P. Giovanni Leonardi, con Ultime notizie su P. Giuseppe Bocci, Ed. Shalom, Ancona, 2002. È coautore con mons. Aldo Amatori del volume La Chiesa pesarese dalle origini ai nostri giorni, ed. Herald Editore, Roma, 2003. È collaboratore della rivista diocesana «Frammenti», su cui ha pubblicato alcuni saggi storici.

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