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I protagonisti dell’inquisizione – Tomo III

Il presente libro, “I Protagonisti dell’Inquisizione. Da Martin Lutero… a Sigismondo Arquer”, seconda parte dell’opera “DELL’INQUISIZIONE”, che si compone appunto di tre parti: “L’Inquisizione, I Protagonisti dell’Inquisizione, i Processi dell’Inquisizione”, (terzo volume in ordine di pubblicazione), guida il lettore nei meandri della Riforma protestante. Dalla denuncia delle indulgenze di Martin Lutero alle dottrine di Calvino e Zwingli, dalle guerre di religione in Francia alla diffusione del Luteranesimo in Scandinavia sino al presbiterianesimo scozzese, il volume racconta i grandi rivolgimenti che hanno trasformato l’Europa. Accanto ai riformatori più noti, trovano spazio figure meno ricordate ma certamente emblematiche, come Giovanni di Leida, profeta visionario dell’anabattismo che si proclamò re a Münster in Germania nel 1534, e Sigismondo Arquer, giurista e intellettuale sardo arso sul rogo dall’Inquisizione spagnola, nel 1571, all’età di 41 anni. Lutero, Giovanni di Leida e Arquer rappresentano tre volti diversi di un unico destino: “il coraggio” di uomini che hanno osato sfidare il potere, lasciando un’eredità fatta di fede, ribellione e libertà di coscienza. Il coraggio di credere, di ribellarsi, di difendere con pervicace ostinazione le proprie convinzioni, pur nella consapevolezza dei rischi che ne sarebbero poi derivati. Un’opera che restituisce al lettore i volti, le contraddizioni e la forza di chi fu Protagonista, a modo suo, di un’epoca straordinaria e sicuramente irripetibile.


INTRODUZIONE

Questa seconda parte dell’opera (terzo volume in ordine di pubblicazione) affronta i principali eventi, personaggi e contesti storici che hanno plasmato la storia dell’Inquisizione, con particolare attenzione alla Riforma protestante e alle sue conseguenze. La Riforma, in realtà, rappresentò un momento di rottura radicale con la Chiesa cattolica. Il movimento, iniziato nel XVI secolo, segnò l’inizio di profonde trasformazioni religiose, sociali e politiche in tutta Europa. Invero, l’insoddisfazione verso la corruzione ecclesiastica, le dispute teologiche e la richiesta di un ritorno al Vangelo furono solo alcune delle motivazioni che contribuirono alla nascita della Riforma. Il risveglio del nazionalismo, poi, in diversi Stati europei, contribuì a indebolire il potere centrale della Chiesa, favorendo l’indipendenza religiosa. L’Umanesimo e il Rinascimento, inoltre, introdussero nuove idee e strumenti, come la stampa, che permisero una più ampia diffusione delle critiche e delle censure alla Chiesa. Altri fattori economici e sociali, come la crescita delle città e il malcontento delle classi più povere, contribuirono a creare un terreno fertile per il cambiamento. Giova, in ogni caso rilevare, che la Riforma non fu un fenomeno omogeneo, ma si manifestò, con modalità diverse, nei vari paesi europei. In Germania, ad es., con Martin Lutero, il suo credo divenne il cuore pulsante della Riforma, tant’è che le sue tesi confliggenti con la Chiesa portarono alla nascita del Luteranesimo. In Svizzera, le idee di Ulrico Zwingli e Giovanni Calvino segnarono la diffusione della Riforma con tratti peculiari, come la predestinazione. In Francia, nel 1572, i calvinisti, o ugonotti, subirono una violenta repressione culminata nel noto massacro della notte di San Bartolomeo. In Scandinavia, invece, la Riforma si diffuse sotto l’egida delle monarchie locali, con l’adozione del Luteranesimo come religione di Stato. In Scozia, gli insegnamenti di John Knox favorirono l’affermazione del presbiterianesimo. In Irlanda, infine, la Riforma trovò una certa resistenza, ma la divisione tra cattolici e protestanti segnò profondamente la storia dell’isola. In ogni caso, la figura centrale della Riforma fu, senza dubbio, Martin Lutero, che criticò aspramente la Chiesa cattolica e formulò una nuova teologia basata sulla sola fede e sulle Scritture. Egli enfatizzò il sacerdozio universale e rigettò la mediazione della Chiesa come unica via di salvezza. Invero, le sue 95 tesi rappresentarono il punto di partenza di un movimento di contestazione che trasformò il panorama religioso europeo. Con la vendita delle indulgenze, Lutero, fu il catalizzatore della protesta che definì questa pratica come un vero e proprio abuso. Altri personaggi che caratterizzarono il periodo storico e culturale della Riforma, trattati in questa seconda parte, sono Giovanni di Leida, uno dei leader più controversi del movimento anabattista, che incarnò il lato più radicale della Riforma, guidando una clamorosa rivolta religiosa e sociale a Münster, proclamandosi re!

Infine, si illustrerà la sconvolgente vicenda di Sigismondo Arquer, un giurista e letterato sardo, giustiziato sul rogo per eresia nel 1571. La storia dell’Arquer, intellettuale e riformatore, non fa che mettere in luce, semmai ce ne fosse bisogno, la brutalità dell’Inquisizione spagnola nonché il sacrificio di chi cercava di difendere, con ogni sforzo, le proprie idee.

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Autore

  • Luigi Greco Tavassi

    Luigi Greco Tavassi è nato a Crotone e vive a Roma. Avvocato penalista, Specializzato in Diritto Penale e Criminologia, svolge la sua attività professionale a Roma. Autore di numerosi saggi storici e giuridici, ha pubblicato nel novembre 2005 “La vendita di bambini, la prostituzione e la pornografia minorile (La legge 11 Marzo 2002, n. 46)”, edito da CE.DI.S. Roma. Ha pubblicato nel mese di marzo del 2023,  “Il Processo alle Streghe. Malleus Maleficarum vs Cautio Criminalis”, edito dalla Herald Editore, facente parte della Trilogia “Dell’Inquisizione”. Già laureato in Lingue e Letterature Straniere dell’Europa Occidentale presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, ha conseguito la seconda Laurea in Giurisprudenza, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, nel 1984.

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