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Il sopralluogo specialistico di biologia forense

Prefazione

LA SCENA CRIMINIS, FULCRO DEL PROCESSO
SCIENTIFICO

Un handbook questo Manuale per il sopralluogo specialistico di biologia forense agile e prezioso che getta le fondamenta per apprendere modalità e strategie per analizzare la scena criminis.

Nel progetto di rinnovamento radicale della procedura penale da noi proposto con la Tavola delle prove legali*, dove tra gli elaboratori della materia genetica troviamo proprio gli autori del presente volumetto la dr.ssa Paola Montagna e il dott. Eugenio D’Orio, attribuiamo un’importanza fondamentale all’analisi sulla scena del delitto.

Nell’attuale processo la prova dovrebbe formarsi al dibattimento. Pia illusione: la prova è già stata formata, non di rado deformata, col grave pondus delle indagini in mano a Procura e polizia scientifica, con la difesa pressoché inesistente, visto il filtro sottile del GIP, definito “giudice sogliola”.

Un falso processo accusatorio è l’attuale, anzi un ben mascherato processo iperinquinsitorio. Dobbiamo eliminare la sacralizzazione del dibattimento e anticipare il giudizio alla fase preliminare e precisamente effettuare il processo a ridosso della scena criminis. Ma per far questo bisogna rivoluzionare la procedura.

Dobbiamo far ritornare in campo il Giudice Istruttore, vero dominus delle indagini super partes, e creare alle sue dipendenze un Servizio Nazionale di scienze forensi neutro (non alla ricerca di colpevoli ma della verità). Questo significa ridurre PM e polizia scientifica a parti, ma soprattutto inserire subito un difensore d’ufficio e un consulente pro noto e pro-ignoto.

Solo così si realizza ab origine un processo alla pari davanti a un giudice neutro, il Giudice Istruttore appunto (art. 111 della Cost.).

Eliminato l’indiziario, questo giudice opererà base della nostra Tavola delle prove legali.

Su un‘idea di Ferdinando Imposimato lo scrivente ha elaborato con una serie di magistrati, avvocati, scienziati, criminologi, psicologi, addetti ai lavori etc., la costruzione di una tavola per la valutazione secondo protocolli rigorosi delle prove da parte dei giudici.

Il target finale è sostituire al giudice romanziere, emanante verdetti sulla base di ricostruzioni indiziarie e logiche astratte come se fossero racconti noir d’appendice, la nuova figura del Giudice Scienziato che esamini le prove secondo protocolli prestabiliti ex lege sulla base dell’epistemologia di Popper.

Ciò ad evitare che il libero convincimento attuale dei magistrati si trasformi, come spesso succede, in arbitrio assoluto, piaga dannosa di un sistema iperinquisitorio che porta quotidianamente in carcere masse di innocenti.

Con quella griglia scientifica e soprattutto sulla base di rigorosi rilievi sulla scena del delitto, dove in un certo senso viene anticipato il processo, il giudice deciderà se assolvere, condannare (eventualmente con riti alternativi), rinviare a giudizio solo dopo aver setacciato gli elementi ed escluse in absolut le procedure meramente indiziarie. In tal modo arriveranno al dibattimento solo cause scientificamente provate.

Auguriamo agli autori di questo handbook il successo che merita. Come si suo dire “nella botte piccola c’è il vino migliore”! In questo piccolo libro tanta sapienza scientifica e saggezza operativa. E, come sogliamo dire noi della Criminologia dinamica ancorati all’epistemologia moderna da applicare ai processi per una giustizia giusta: “Vento in Popper!”.

 

Magistrato dott. Gennaro Francione

 

 

* Gennaro Francione,   LA TAVOLA DELLE PROVE LEGALI – Per la messa al bando del romanzo indiziario e l’avvento del Giudice Scienziato  (con interventi di: Mirko Avesani – Antonio Broi – Davide Cannella – Sergio Caruso – Gabriele Casaburi – Daniele Colucci – Francesco De Fina – Eugenio D’Orio – Federica Federici – Denise Gemellaro – Marika Maria Geranio – Maria Rosaria Luccarelli – Marcello Mangione – Silvestro Marascio – Montagna Paola – Edoardo Mori – Domenico Piccininno – Beatrice Pittei – Vincenzo Scarrica – Ottavio Spinella – Gianni Spoletti – Luigi Viola), Nuova Editrice Universitaria, Roma 2021.

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Autore

  • Eugenio D’Orio

    Biologo forense, è Direttore del Bio Forensics Research Center.

    Perito per l’Autorità Giudiziaria e Consulente Tecnico di parte in procedimenti penali e civili dal 2015, è docente al Corso di Perfezionamento “Diagnostica e Genetica Forense” offerto dall’Università di Napoli “Federico II” dal 2016; Presidente pro-tempore di UniBioFor (Associazione Unione dei Biologi Forensi Italiani) dal 2019; e membro del Direttivo della European Society for Forensic Science (Eu.S.F.S.).

    Già ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Legale – sezione di Genetica Forense – dell’Università di Copenhagen, ha all’attivo numerose pubblicazioni, sia su riviste scientifiche che di diritto, in materia di “prova del DNA” e sviluppo di biotecnologie per scopi investigativo forensi.

    È co-autore – assieme al Giudice Gennaro Francione – dei libri “Criminologia Dinamica. La via di Popper al DNA” e “I grandi delitti dalla A alla Z alla luce della criminologia dinamica”, pubblicati da Nuova Editrice Universitaria rispettivamente nel 2018 e nel 2020, e co-autore dell’elaborando testo “La tavola delle prova legali” in corso di stesura per la Nuova Editrice Universitaria.

  • Dr.ssa Montagna Paola Ph.D

    Dopo il conseguimento della Laurea in Scienze Biologiche con lode presso l’Università degli Studi di Roma, e l’abilitazione alla professione di biologo e un Ph.D in Biotechnology presso il C.I. of T. (Regno Unito), ha svolto attività di ricercatore presso  Istituti di  Ricerca in Biologia Molecolare in Italia e all’estero.

    Nel 1993 entra nei ruoli Tecnici della Polizia di Stato. Superato il periodo di formazione presso la Scuola Superiore di Polizia assumerà la direzione della Sezione di Genetica Forense del Servizio Polizia Scientifica della Direzione Anticrimine. Sarà responsabile della Gestione di fascicoli tecnici di Genetica Forense per l’attività delegata dall’A.G.; docente nei corsi di specializzazione per i diversi ruoli della Polizia di Stato; membro dei gruppi di esperti forensi europei in ambito di analisi del DNA. Inoltre svolgerà attività di coordinamento nazionale per adeguare i laboratori nazionali di analisi del DNA di genetica forense della Polizia Scientifica agli standards internazionali della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 per aderire alla legge n. 85/2009 che istituisce la Banca Dati Nazionale del DNA.

    Dal Luglio 2019 è in quiescenza dalla Polizia di Stato ma prosegue la sua attività come formatore e consulente tecnico in genetica forense.

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