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Rassegna giurisprudenziale in tema di diritto penale sostanziale relativa al triennio 2018-2020

Il volume raccoglie, con commenti, alcune delle più importanti pronunce delle Corte di cassazione intervenute nel triennio 2018-2020, oltre che un repertorio delle sentenze della Corte costituzionale depositate nel medesimo periodo.

L’opera vuole rappresentare uno strumento agile per l’individuazione del “diritto vivente”, sfruttando un lungo lavoro di “osservazione critica”.

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Categoria:

Autore

  • Andrea De Lia

    Andrea De Lia è avvocato del Foro di Roma, patrocinante in Cassazione.

    È autore di circa 60 opere in materia di Diritto penale, tra le quali tre monografie, oltre ad un’altra in uscita sul Diritto penale economico a doppia firma con il Prof. Adelmo Manna, ed è componente del Comitato scientifico delle riviste Temi Romana e Foro Romano.

    È docente a contratto di Diritto e Procedura penale presso l’Università di Firenze, ed insegna Diritto penale commerciale presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. È altresì da alcuni anni docente di Diritto penale presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università “Vanvitelli”.

    Gli interessi di ricerca dell’autore sono soprattutto sui temi del Diritto penale della medicina, del Diritto penale economico, della tutela degli interessi finanziari della P.A. e delle Misure di prevenzione.

    Da molti anni è consulente del Ministero dello Sviluppo economico.

    È allievo dei Professori Gaetano Insolera (Università di Bologna), Enrico Mezzetti (Università Roma Tre) e del Prof. Adelmo Manna (Università di Foggia).


 

Introduzione

Il presente volume contiene, nella prima parte, una rassegna di alcune delle principali pronunce della Corte di cassazione intervenute in materia penale negli anni 2018, 2019 e 2020.

Lo stile, il “format”, è quello dell’osservatorio, nel senso che si è operata la scelta di fornire al lettore un panorama ampio, immediato e prontamente fruibile della casistica giurisprudenziale e del contenuto delle singole pronunce, al fine di una chiara definizione del c.d. “diritto vivente”.

Per alcune sentenze, in particolare, sono state riportate le massime – estrapolate dal sito web della suprema Corte, oppure dalle principali Banche dati in uso (Dejure e Pluris), spesso con alcuni “adattamenti”, e cioè con delle modifiche atte a fornire un’immagine più diretta della quaestio iuris esaminata dalla Corte – e poi, dopo una sintetica ricostruzione delle vicende sottendenti agli interventi della Cassazione (fatto e svolgimento del processo), sono stati individuati i principi di diritto espressi dalla Corte di legittimità nel corpo delle motivazioni, e sono stati operati altresì alcuni riferimenti agli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali, al fine di evidenziare se i singoli pronunciamenti si inseriscano o meno in linee esegetiche controverse oppure consolidate.

Sicché si è al cospetto di un numero considerevole (oltre 70) di “brevi” note a sentenza, alle quali si accompagnano, per ciascun bimestre di riferimento, le sezioni “altre pronunce in evidenza”, che contengono altre decisioni interessanti, per le quali si è riportata soltanto la massima (oltre 170 pronunce).

Al di là di tali opzioni, il lavoro è stato strutturato attraverso una preliminare e faticosa selezione, finalizzata a generare un quadro sintetico, “veloce”, ma nel contempo fruibile nelle più disparate direzioni, anche quella di fornire lo spunto per successivi approfondimenti, anche teorici, e ricerche accademiche.

Questa prima sezione raccoglie in una parte il materiale utilizzato per alcuni numeri della rubrica “Osservatorio in materia di diritto penale sostanziale”, da me curata per le Riviste del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, prima Temi Romana, e poi Foro Romano, edite da Nuova Editrice Universitaria; tale materiale è stato tuttavia revisionato e adattato per la pubblicazione monografica, con numerose modifiche ed aggiunte. Si ringrazia dunque l’Editore, nella persona di Roberto Boiardi, ed il Consiglio, nella persona dell’Avv. Saveria Mobrici, Direttrice delle Riviste, per aver autorizzato la presente pubblicazione, che comunque contiene delle “parti nuove”, tra cui si segnala anche la raccolta di alcune importanti pronunce (36) della Corte costituzionale intervenute nel medesimo triennio 2018-2020, in materia di diritto penale sostanziale (parte seconda).

L’opera è stata pensata per rappresentare uno strumento per l’aggiornamento, per le riflessioni del lettore sulla law in action, e, perché no, per agevolare più approfondite ricerche sui tanti temi toccati dalle pronunce in rassegna, che nel loro insieme forniscono, in effetti, uno “spaccato” delle principali criticità che interessano alcuni tra i principali istituti di diritto penale sostanziale. Ne potranno giovare, quindi, anche coloro che si accingono alla preparazione delle prove concorsuali per l’abilitazione alla professione forense, e per l’accesso alla magistratura, per le quali è richiesta la conoscenza degli orientamenti giurisprudenziali più recenti.

Ciò non esclude, per quanto detto, che il volume possa rivelarsi utile anche per avvocati e magistrati, e cioè per quegli operatori che hanno più necessità di una visione “aggiornata” del diritto, per i quali la rassegna giurisprudenziale può rivelarsi un utile strumento d’officina, facile da consultare e “duttile”.

Voglio sentitamente ringraziare, a margine di questa breve introduzione, la Collega Gaia Gandolfi, e le Dottoresse Noemi Sciplini e Francesca Florio, che mi hanno accompagnato in questo triennio nella selezione del materiale, e mi hanno supportato fattivamente nell’analisi delle pronunce, nella loro sistemazione, e nell’editing. Senza il loro aiuto questo volume non avrebbe visto la luce.

Non resta, dunque, che augurarvi buona lettura, e buon lavoro!

L’Autore

 


 

“La conoscenza”

di Saveria Mobrici

La conoscenza, secondo l’enciclopedia libera di Wikipedia, viene definita come la consapevolezza e la comprensione di fatti, verità o informazioni ottenute attraverso l’esperienza o l’apprendimento, ovvero attraverso l’introspezione.

La conoscenza è l’autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un’utilità inferiori.

La conoscenza, secondo i contesti, può assumere vari significati, come istruzione, apprendimento, rappresentazione, stimolo mentale e come scriveva Dante nella “Divina Commedia”, “…fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza” (canto Inferno XXVI, 119-120); è necessaria una intelligenza che possa utilizzare la conoscenza e rapportarla anche alla esperienza come quella intellettuale.

Alcuni individui più di altri, impiegano le proprie forze per contribuire alla creazione e allo sviluppo della cultura che può essere generale o più dettagliata in una specifica tipologia come quella filosofica, giuridica, letteraria, medica, religiosa etc..

Un profondo sapere si manifesterà col possesso di grande conoscenza.

La sapienza è una dote, oltre che intellettuale, anche spirituale e morale, dove il discernimento nell’operare è un momento di saggezza anche su un piano etico.

Esiste il motto illuministico “Sapere aude!” con cui si invita ad avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza e Kant aggiungeva che ogni essere umano è dotato di intelligenza dal Creatore ed è chiamato ad utilizzarla, esercitarla, farla funzionare ed arricchirla.

La “curiositas intellectualis” è quell’aspirazione di sapere che spinge l’uomo a conoscere, cercare, scoprire e, aggiungo, a condividere donando agli altri, la conoscenza e sapienza di ciò che si è acquisito anche con la propria esperienza, al fine di crescere.

Questa raccolta, compiuta includendo anche le sentenze della Corte Costituzionale, ha avuto inizio con la pubblicazione sulla rivista Foro Romano, del COA di Roma, che ho l’onore di coordinare, dove l’avv. Andrea De Lia, facendo parte del comitato scientifico, ha sempre collaborato con professionalità.

L’avv. De Lia ha accurato con questa pubblicazione un lavoro eccellente, nell’interesse della classe forense, sovrattutto, per i praticanti che dovranno fra poco sostenere gli esami da avvocato.

Grazie e ad majora a tutti Voi.

Avv. Saveria Mobrici

Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma

Coordinatore delle riviste del COA

“Temi Romana” e “Foro Romano”

Presidente della Camera Penale Militare

Presidente dell’Associazione “Le Toghe”

 


 

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