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MATTARELLA L’ELOQUENZA DELLA SOBRIETÀ
Durante il primo mandato del presidente Mattarella, il suo stile di sobrietà comunicativa fu particolarmente avvertito, anche in ragione della frequenza delle esternazioni del predecessore, il che segnò un deciso cambio di passo anche nei contenuti, poiché – come diceva S. Agostino – “anche la forma è sostanza”.
Eppure, a fronte dell’osservazione rivoltagli di essere un Presidente taciturno, ha dimostrato nel suo parlare “essenziale”, di possedere la precisione chirurgica di un bisturi-laser, che incide senza spargimento di sangue e – soprattutto – cura con millimetrica efficacia.
La prova provata di quanto sopra, è anche questo libro, dove l’Autore ha cercato di cogliere il fior da fiore dei discorsi presidenziali, realizzando un quadro il più possibile esaustivo del pensiero e dell’azione del Mattarella: “Anche il silenzio ha la sua eloquenza” è l’incipit del libro, che ne sottintende la perfetta aderenza al dettato costituzionale sulla figura del Capo dello Stato, “potere neutro” o, volendo attualizzare un concetto teorizzato dai glossatori, dotato dell’auctoritas, ma non della potestas.
Il libro si articola su delle linee essenziali, partendo dall’excursus biografico del Capo dello Stato dalla cattedra universitaria sino al Quirinale, animato costantemente da una profonda sensibilità naturale e dall’esperienza formativa del cattolicesimo sociale, sempre proteso al servizio degli ultimi. Solidarietà intergenerazionale e multietnica dunque, con l’accoglienza degli immigrati quale fonte di arricchimento morale e civile per l’intero Paese. Solidarietà altresì nel diritto al lavoro non come mera enunciazione di principio, ma come fondamento della dignità di ciascuno. Solidarietà nel diritto alla salute accessibile a tutti e nel diritto all’istruzione, quale fondamento stesso della democrazia.
Parlare di diritto “vivente”, significa non certo dell’arbitraria creazione della norma da parte del giudice, ma dell’adeguamento del dettato testuale all’evoluzione del comune sentire: il giudice interpreta, ma non crea.
Al tema della giustizia, segue quello avvertito con pari intensità dal Presidente, della centralità del ruolo della Donna, senza la quale l’Italia sarebbe più povera ed ingiusta, essendo essa stessa il volto della solidarietà e della coesione sociale.
Un altro aspetto cui il Presidente è particolarmente sensibile, è quello dei rapporti internazionali, nel cui ambito costantemente riafferma la centralità dell’Unione europea come fattore di equilibrio, di giustizia e di pace tra le Nazioni.
MATTARELLA L’ELOQUENZA DELLA SOBRIETÀ – Il Giornale 1
MATTARELLA L’ELOQUENZA DELLA SOBRIETÀ – Il Giornale 2
MATTARELLA L’ELOQUENZA DELLA SOBRIETA – Il Giornale Piemonte e Liguria
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